Sanità: Conficoni (Pd), punto nascita San Vito sia preservato, si smentiscano voci di chiusura

Pubblicato il lunedì 21 Nov 2022

21.11.22 «Le risposte sulle carenze di personale del reparto di pediatria di San Vito, seppur positive, non spazzano via i timori legati alle insistenti voci di chiusura del punto nascita. Resta però, a livello generale, il problema di personale che ha portato recentemente a mettere in discussione la continuità di alcuni reparti proprio negli ospedali spoke del pordenonese: per rafforzare l’hub di Pordenone non possono essere sacrificati i presidi di San Vito e Spilimbergo che vanno invece valorizzati, come chiesto anche dai primari all’assessore Riccardi». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), a margine della risposta all’interrogazione discussa oggi in 3ª commissione Salute, attraverso la quale chiedeva alla Giunta regionale di fare chiarezza sulla situazione del reparto di pediatria dell’ospedale di San Vito al Tagliamento.

«Anche se Riccardi ha assicurato rinforzi nel reparto di pediatria, purtroppo i problemi del personale sono ben lontani dall’essere risolti. Siamo di fronte a un calo di 267 dipendenti e somministrati registratosi tra il 2018 e il 2021 nelle diverse aziende sanitarie della regione, con l’Asfo che ne conta ben 224 in meno, tra cui 52 medici e 104 infermieri. Se siamo arrivati a questo punto, sicuramente è perché esiste un problema generalizzato, ma anche per alcune scelte politiche sbagliate assunte dalla Giunta Fedriga. Tra queste, il commissariamento dell’Asfo, che ha bloccato per un anno i concorsi per i primari, la nomina a direttore generale di Polimeni e il taglio lineare alla spesa per il personale. Sicuramente si poteva fare qualcosa affinché l’Asfo non risultasse fanalino di coda in regione per quanto riguarda la perdita di operatori sanitari, aggravata dalla decisione di spingere la sanità privata che assume i dipendenti in uscita dalle aziende sanitarie».

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