INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Oggetto: Incremento delle certificazioni dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA): il sistema regionale di diagnosi e presa in carico è adeguato?
PREMESSO CHE
• la Legge n. 170 del 2010 ha riconosciuto formalmente la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), introducendo specifiche misure di tutela scolastica, strumenti compensativi e percorsi didattici personalizzati;
• secondo i dati del Ministero dell’Istruzione – DGSIS – Ufficio di Statistica (“I principali dati relativi agli alunni con DSA aa.ss. 2019/2020 – 2020/2021”, luglio 2022), il numero delle certificazioni di DSA ha registrato nel corso dell’ultimo decennio una crescita costante e significativa;
• in particolare, la percentuale di alunni con DSA sul totale degli studenti della scuola primaria (ultimi tre anni), secondaria di I grado e secondaria di II grado è passata dallo 0,9% dell’anno scolastico 2010/2011 al 5,4% dell’anno scolastico 2020/2021;
• l’incremento appare particolarmente rilevante nei diversi gradi scolastici:
o nella scuola primaria, dallo 0,8% al 3%;
o nella scuola secondaria di I grado, dall’1,6% al 6,3%;
o nella scuola secondaria di II grado, dallo 0,6% al 6,3%;
• nell’anno scolastico 2020/2021 gli studenti con certificazione DSA risultavano pari a 326.548 a livello nazionale;
• anche le singole tipologie diagnostiche mostrano una crescita molto marcata tra il 2013/2014 e il 2020/2021:
o dislessia: da circa 94.000 a oltre 198.000 certificazioni;
o disgrafia: da circa 30.000 a quasi 100.000;
o disortografia: da circa 37.000 a oltre 117.000;
o discalculia: da circa 33.000 a oltre 108.000;
• i dati nazionali evidenziano inoltre importanti differenze territoriali nelle certificazioni, con percentuali significativamente più elevate nel Nord Italia rispetto al Mezzogiorno, elemento che sembra suggerire non tanto una diversa incidenza reale dei disturbi, quanto piuttosto differenti livelli di accessibilità ai percorsi diagnostici, di capacità di individuazione precoce e di organizzazione dei servizi;
• secondo quanto riportato dalla Fondazione Umberto Veronesi, l’aumento delle diagnosi appare riconducibile a molteplici fattori, tra cui:
o la maggiore consapevolezza istituzionale e sociale sviluppatasi dopo l’entrata in vigore della Legge 170/2010;
o il rafforzamento degli strumenti di screening e delle competenze diagnostiche;
o la maggiore attenzione ai disturbi del neurosviluppo;
o l’emersione di difficoltà di apprendimento che tendono a manifestarsi maggiormente con l’aumento della complessità scolastica;
• le difficoltà non tempestivamente riconosciute possono produrre conseguenze rilevanti sul piano:
o dell’apprendimento;
o della motivazione scolastica;
o dell’autostima;
o del benessere psicologico;
o del rischio di dispersione scolastica;
• l’incremento delle certificazioni determina inevitabilmente una crescente pressione sui servizi di neuropsichiatria infantile e sui servizi pubblici deputati alla valutazione diagnostica;
• risulta pertanto necessario verificare l’adeguatezza organizzativa del sistema sanitario regionale rispetto:
o ai tempi di accesso alla valutazione;
o alle liste di attesa;
o alla disponibilità di personale specializzato;
o alla capacità di garantire uniformità territoriale nell’accesso ai percorsi diagnostici e certificativi;
• appare altresì rilevante assicurare un efficace raccordo tra sistema sanitario, famiglie e istituzioni scolastiche, anche al fine di consentire la tempestiva predisposizione dei Piani Didattici Personalizzati (PDP) e degli altri strumenti previsti dalla normativa vigente;
Tutto ciò premesso, le sottoscritte Consigliere regionali INTERROGANO l’Assessore regionale competente per sapere:
1. quante richieste di valutazione per sospetto Disturbo Specifico dell’Apprendimento pervengano annualmente al sistema sanitario pubblico regionale, suddivise:
o per Azienda sanitaria;
o per singolo servizio competente alla valutazione;
2. quante certificazioni di DSA vengano rilasciate annualmente dal sistema sanitario pubblico regionale, suddivise per:
o Azienda sanitaria;
o tipologia di disturbo certificato;
3. quali siano, per ciascuna Azienda sanitaria regionale:
o i tempi medi di attesa intercorrenti tra la richiesta di valutazione e la prima visita;
o i tempi medi intercorrenti tra la presa in carico e la conclusione del percorso valutativo con il rilascio della certificazione o dell’esito finale;
4. quale sia mediamente, nei percorsi di valutazione dei DSA, il numero di incontri specialistici previsti o normalmente effettuati ai fini dell’inquadramento diagnostico;
5. quale sia l’attuale dotazione di personale dedicato ai percorsi di valutazione e certificazione dei DSA nelle singole Aziende sanitarie regionali, con particolare riferimento a:
o neuropsichiatri infantili;
o psicologi;
o logopedisti;
o altre figure professionali coinvolte;
6. se la Regione ritenga adeguata l’attuale organizzazione dei servizi deputati alla diagnosi e certificazione dei DSA rispetto al progressivo incremento delle richieste registrato negli ultimi anni;
7. se siano previsti interventi regionali finalizzati:
o al potenziamento delle attività di screening e diagnosi precoce;
o alla riduzione delle liste di attesa;
o al rafforzamento delle équipe multidisciplinari;
o al miglioramento del raccordo tra servizi sanitari e istituzioni scolastiche.
Manuela CELOTTI
Laura FASIOLO
Presentata alla Presidenza il giorno 12/05/2026
4733 - CEL IRS DSA certificazioni