Bilancio: Cosolini-Moretti (Pd), sostegni a imprese, famiglie e Comuni fermi agli annunci

Pubblicato il venerdì 02 Dic 2022

TRIESTE 02.12.22 «Il sostegno alle imprese, ai Comuni e alle famiglie deve passare dagli annunci alle azioni concrete. Gli strumenti per affrontare crisi energetica e inflazione devono dare risposte adeguate ai tempi e ai bisogni, cosa che non sta succedendo nella misura necessaria in alcuni casi e che è rinviata al futuro in altri. Gli emendamenti presentati oggi in commissione dal Pd alla legge di Stabilità 2023 vanno proprio nel senso di dare concretezza alle promesse mancate». Lo affermano il capogruppo del Pd Diego Moretti e il consigliere regionale Roberto Cosolini a margine dell’esame della manovra di bilancio 2023 nelle commissioni.

«Per quanto riguarda le imprese, i titoli sbandierati la scorsa estate, a corredo dell’assestamento di luglio in cui si promettevano i necessari stanziamenti per sostenere investimenti in infrastrutture energetiche, sono ancora sospesi e rinviati a futuri bandi europei. Per questo abbiamo chiesto di stanziare per il 2023 10 milioni come contributi alle imprese per affrontare gli oneri relativi all’installazione di impianti fotovoltaici». E ancora, continuano, «c’è la partita dei costi energetici: il bando attraverso il quale la Giunta ha stanziato 40 milioni per le imprese, come avevamo immaginato, ha fatto un buco nell’acqua visto che di quei soldi solo 13 milioni sono stati utilizzati. È evidente come quella misura non era tarata sugli effettivi periodi di crescita esponenziale di consumi energetici. Oggi proponiamo di intervenire con un bonus maggiormente selettivo, riferito al secondo semestre dove si è registrato l’impatto maggiore dei costi. È necessario rivolgere i contributi alle piccole e micro imprese che hanno subito un aumento significativo, pari o superiore al 40 per cento». Contro il caro energia, il gruppo del Pd ha inoltre presentato un emendamento rivolto ai Comuni, per sostenere attraverso un investimento complessivo di 40milioni, interventi volti alla riduzione dei consumi energetici degli edifici, della pubblica illuminazione, ma anche investimenti in infrastrutture finalizzate all’autoproduzione di energia, come i pannelli fotovoltaici e quindi interventi per ridurre gli sprechi idrici. Infine un’azione rivolta alle famiglie che rientrano nelle fasce deboli: «Per questo abbiamo proposto – ha affermato Cosolini nel presentare la misura in Aula – il taglio dell’addizionale Irpef. La Regione ha avuto gettito fiscale decisamente superiore alle aspettative e riteniamo sia possibile agire con forza, azzerando l’addizionale Irpef per i redditi fino a 15mila e riducendola per quelli fino a 28mila». Infine, concludono Moretti e Cosolini sottolineato che «le proposte tendevano a dare qualità a una manovra che ci è parsa insufficiente nonostante le tante risorse a disposizione con interventi forti e immediati su ambiente, sociale, imprese. Giunta e maggioranza, respingendo le proposte, hanno confermato di preferire gli annunci dietro ai quali c’è poco o nulla rispetto a interventi significativi. Basti dire che all’ambiente va l’1,8% delle risorse totali. Abbiamo dato perciò con il voto finale un giudizio negativo sulla manovra di bilancio e porteremo nel dibattito in Consiglio molte proposte per migliorarla».

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