INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
OGGETTO: Possibile chiusura del Centro di Salute Mentale di Spilimbergo e accorpamento con il presidio di Maniago – valutazioni organizzative e impatti sull’assistenza territoriale
APPRESO CHE nell’ambito del Dipartimento delle Dipendenze e della Salute Mentale dell’ASFO è emersa l’ipotesi di chiusura del Centro di Salute Mentale (CSM) di Spilimbergo con contestuale accorpamento al presidio di Maniago, motivata da carenze di personale;
EVIDENZIATO CHE tale scelta configurerebbe una rilevante riorganizzazione dell’offerta sanitaria territoriale, incidendo su un bacino di utenza stimato tra gli 80.000 e i 150.000 abitanti, comprendente anche aree montane e pedemontane caratterizzate da oggettive criticità di accesso ai servizi;
PRESO ATTO CHE il CSM di Spilimbergo rappresenta un presidio di prossimità integrato nella rete dei servizi territoriali, in raccordo anche con le Case della Comunità, garantendo continuità assistenziale, presa in carico multidisciplinare e percorsi riabilitativi personalizzati;
CONSIDERATO CHE l’eventuale accorpamento presso il presidio di Maniago determinerebbe un significativo aumento delle distanze per l’utenza, con possibili ricadute negative sull’aderenza ai percorsi terapeutici, in particolare per i pazienti fragili afferenti ai servizi di salute mentale;
EVIDENZIATO CHE ridurre l’accessibilità dei servizi territoriali rischia di compromettere la funzione preventiva del sistema, con aumento delle interruzioni dei percorsi di cura, aggravamento delle condizioni cliniche e conseguente incremento del ricorso a interventi in urgenza, inclusi i trattamenti sanitari obbligatori;
RILEVATO CHE tale prospettiva comporterebbe uno spostamento del baricentro assistenziale da un modello territoriale e preventivo a uno maggiormente reattivo e ospedaliero, con possibili impatti negativi sia in termini di appropriatezza clinica sia di sostenibilità del sistema;
CONSIDERATO INOLTRE CHE la ricollocazione del personale presso il CSM di Maniago potrebbe determinare criticità organizzative legate all’aumento dei carichi di lavoro e alla capacità del presidio accorpante di garantire standard qualitativi adeguati;
EVIDENZIATO CHE la riorganizzazione prospettata appare in potenziale contrasto con gli indirizzi di rafforzamento della sanità territoriale e dei servizi di prossimità, in particolare in contesti a bassa densità abitativa;
CONSIDERATO INFINE CHE il territorio di riferimento è ampio e caratterizzato da rilevanti difficoltà logistiche, soprattutto nelle aree montane, e che il CSM di Spilimbergo rappresenta da oltre cinquant’anni un presidio radicato nella comunità locale, capace di sviluppare progettualità innovative e integrate, quali esperienze di co-housing per utenti fragili e iniziative di inclusione sociale come il progetto “Vivi Spilimbergo”, strettamente connesse al contesto territoriale;
RITENUTO CHE la possibile chiusura del presidio rischierebbe di compromettere un patrimonio organizzativo, professionale e relazionale costruito nel tempo, con effetti negativi sulla continuità assistenziale e sull’integrazione sociosanitaria;
Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale INTERROGA l’Assessore competente per conoscere:
1. quali siano le motivazioni, sia di natura organizzativa sia clinico-assistenziale, che stanno alla base dell’ipotesi di chiusura del Centro di Salute Mentale di Spilimbergo e del suo accorpamento con il presidio di Maniago;
2. se non ritenga di scongiurare tale prospettiva per evitare un depauperamento dell’offerta territoriale di salute mentale e un arretramento rispetto agli obiettivi di rafforzamento della sanità di prossimità.
Nicola CONFICONI
Presentata alla Presidenza il 22/04/2026
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