MOZIONE N.

OGGETTO: Sostenere e incrementare progettualità a sostegno delle famiglie nell’accompagnamento alla crescita dei figli.

Proponenti: FASIOLO, CARLI, CELOTTI, CONFICONI, COSOLINI, MARTINES, MENTIL, MORETTI, PISANI, POZZO, RUSSO

PREMESSO CHE l’assolvimento dei compiti educativi si misura attualmente con una progressiva e costante erosione delle reti di prossimità, una condizione di fragilità strutturale che espone i genitori a una gestione solitaria del percorso di crescita dei figli, rendendo evidente la necessità di ricostruire e ripensare un tessuto di protezione sociale diffusa e condivisa.
CONSIDERATO CHE le famiglie si trovano oggi ad affrontare sfide educative inedite, manifestando spesso un profondo senso di solitudine e inadeguatezza nel decodificare i linguaggi delle nuove generazioni e nel gestire l’impatto della sovraesposizione digitale, fattore che ha profondamente alterato i tempi e i modi dello sviluppo cognitivo ed emotivo dei figli.
APPRESO CHE i dati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito evidenziano una crescita esponenziale delle diagnosi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), passate dallo 0,7% della popolazione scolastica registrate nell’anno scolastico 2010/2011 al 5,4% nel 2022/2023, un dato che, unito all’aumento dei Bisogni Educativi Speciali (BES), pone le famiglie di fronte a carichi assistenziali ed educativi che richiedono competenze pedagogiche sempre più specialistiche.
VALUTATO CHE la ricerca ESPAD Italia (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs), coordinata dal CNR, segnala un preoccupante abbassamento dell’età del primo contatto con sostanze psicotrope, alcol e nicotina, attestandola già tra i 12 e i 13 anni, in concomitanza con una precoce esposizione a contenuti sessualizzati e pornografici online che anticipano le esperienze sessuali in assenza di una consapevole educazione all’affettività.
TENUTO CONTO CHE studi clinici condotti da istituti di eccellenza come l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno registrato, nel periodo post-pandemico, un incremento del 30% dei disturbi d’ansia e di depressione tra i minori, alimentando fenomeni di devianza, bullismo e ritiro sociale, noto come Hikikomori, segnali di una fragilità emotiva che le famiglie, senza un supporto esterno qualificato, faticano a contenere e indirizzare.
RILEVATO CHE l’attuale sistema di protezione sociale deve compiere un salto di qualità evolvendo verso un modello di “welfare generativo”, inteso come un sistema che non si limita all’erogazione passiva di sussidi o servizi in ottica meramente riparativa, ma che punta a rigenerare le risorse dei beneficiari stessi, trasformando le famiglie da utenti passivi a soggetti attivi e responsabili della comunità, capaci di produrre valore sociale attraverso la condivisione di competenze e supporti.
CONSIDERATO CHE, come noto, l’investimento pedagogico nei primi anni di vita sia il più efficace in termini di ritorno sociale, rendendo strategico l’avvio di percorsi di sostegno alla genitorialità già a partire dal ciclo della scuola primaria, momento in cui si pongono le basi per la stabilità emotiva e il successo formativo futuro.
VALUTATO CHE risulta essenziale mettere a disposizione delle famiglie una rete strutturata di interventi formativi, seminari ed eventi di confronto, che non rivestano carattere episodico ma costituiscano un percorso di accompagnamento costante alla crescita, permettendo ai genitori di acquisire strumenti pratici per gestire la conflittualità e prevenire le devianze.
RILEVATO CHE tali progettualità debbano necessariamente essere realizzate attraverso una cooperazione multidisciplinare che veda il coinvolgimento attivo di psicologi dell’età evolutiva, mediatori familiari, educatori professionali e pedagogisti, integrando le competenze cliniche con quelle educative per offrire una risposta completa ai bisogni del nucleo familiare.
TUTTO CIÒ PREMESSO, IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
– A finanziare programmi regionali di sostegno alla genitorialità che applichino i principi del welfare generativo, favorendo progetti che prevedano il coinvolgimento diretto delle famiglie nella co-progettazione degli interventi.
– A sostenere la realizzazione di cicli formativi permanenti rivolti ai genitori degli alunni, già dalle scuole primarie, focalizzati sulla gestione delle dinamiche relazionali, sul riconoscimento precoce dei disturbi dell’apprendimento e sulla prevenzione delle dipendenze tecnologiche e da sostanze.

Presentata il 14/05/2026

4741 - FAS mozione sostegno genitorialità