INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

Oggetto: Attuazione del DM 77/2022 in materia di integrazione dei servizi di salute mentale e ruolo dei Consultori nel sistema territoriale regionale

Premesso che:
• il Decreto Ministeriale 77/2022 non introduce un sistema completamente nuovo, ma rafforza e integra i servizi già esistenti, includendo la salute mentale come parte integrante dell’assistenza territoriale;
• i Centri di Salute Mentale (CSM) restano presidi fondamentali, ma dovrebbero essere connessi funzionalmente con le Case della Comunità, i medici di medicina generale e i servizi sociali, al fine di evitare fenomeni di frammentazione e “rimbalzo” dei pazienti tra servizi diversi;
• il medesimo decreto prevede un rafforzamento del lavoro in équipe multiprofessionale, coinvolgendo psichiatri, psicologi, medici di medicina generale, infermieri di famiglia e assistenti sociali;
Considerato che:
• il modello organizzativo delineato nelle Case della Comunità mira a consentire ai cittadini di accedere a un punto unico anche per problematiche psicologiche, oltre che fisiche;
• particolare rilevanza assumono le esigenze legate ai disturbi cronici (quali depressione, disturbo bipolare e schizofrenia) e alle situazioni complesse caratterizzate da compresenza di disagio sanitario e sociale;
Evidenziato che:
• il decreto prevede un potenziamento dell’assistenza domiciliare che sarebbe bene si riverberasse anche sui servizi per i pazienti psichiatrici, con sviluppo di interventi a domicilio e garanzia di continuità assistenziale al di fuori delle strutture;
• risulta centrale il rafforzamento dell’integrazione socio-sanitaria tra sistema sanitario, Comuni e terzo settore, anche con riferimento ai percorsi di inclusione sociale, lavorativa e abitativa;
• è altresì fondamentale garantire la continuità ospedale–territorio, assicurando la presa in carico tempestiva dei pazienti dopo un ricovero psichiatrico, evitando vuoti assistenziali nella fase post-dimissione;
Preso atto che:
• il DM 77/2022 non definisce in maniera puntuale standard operativi specifici per la salute mentale (quali il numero di psichiatri o psicologi), demandando alle Regioni l’attuazione concreta del modello;
• l’efficacia del sistema dipende pertanto dalle modalità di applicazione regionale e dalle risorse effettivamente investite;
Tutto ciò premesso, la sottoscritta Consigliera regionale interroga la Giunta regionale per sapere:
1. quali siano le modalità organizzative adottate dalla Regione Friuli Venezia Giulia per garantire l’integrazione tra Centri di Salute Mentale, Case della Comunità, medici di medicina generale e servizi sociali e, nello specifico, in che modo si intenda assicurare la presenza o l’accessibilità di professionisti della salute mentale all’interno delle Case della Comunità;
2. quali risorse umane e finanziarie siano state previste per rendere effettivo il lavoro in équipe multiprofessionale nell’ambito della salute mentale territoriale;
3. quali interventi siano stati programmati per il potenziamento dell’assistenza domiciliare in ambito psichiatrico e per la continuità assistenziale extra-strutturale;
4. quale sia, nel quadro delineato dal DM 77/2022, il ruolo attribuito ai Consultori familiari all’interno della rete dei servizi territoriali e della salute mentale, con particolare riferimento alla fascia di età 12-17 anni.

Laura FASIOLO

Trieste, 20/04/2026

4671- FAS IRO Salute mentale integrata 20_04_26