Ambiente: Conficoni (Pd), su ex cava Zilli Regioni tuteli cittadini, non diventi discarica di Amianto

Pubblicato il lunedì 12 Set 2022

12.09.22 «Diritti e aspettative dei cittadini non possono essere trascurati, anzi è necessario un loro coinvolgimento quando in gioco ci sono questioni ambientali e urbanistiche che li toccano da vicino. Anche la Regione faccia la sua parte non modificando la normativa che impedisce di trasformare l’ex cava Zilli in una discarica per amianto». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) a margine della risposta all’interrogazione presentata alla Giunta regionale per fare chiarezza sulle prospettive future di utilizzo dell’ex cava Zilli, nel Comune di Fontanafredda o se ci sia la possibilità che nel sito venga stoccato amianto.

«L’acquisto dell’impianto da parte della Moretto srl non è passato inosservato anche perché il consistente rilancio del prezzo a base d’asta ha evidenziato un notevole interesse per il sito di 130mila metri quadri, già oggetto di una approfondita pulizia. L’area, ove sono stati asportati un milioni e 500mila metri quadri di terreno, sotto il profilo urbanistico è attualmente destinata a ospitare un centro commerciale, ma a seguito del fallimento della società immobiliare proponente e del conseguente passaggio di proprietà, si è generata una legittima apprensione tra la popolazione per i possibili futuri sviluppi» commenta Conficoni. «Nella sua risposta, l’assessore Scoccimarro ha tuttavia affermato che non ci sono state interlocuzioni con i competenti uffici della Regione per la realizzazione di una discarica e che i vigenti criteri localizzativi degli impianti di gestione dei rifiuti precludono la possibilità di conferire amianto o altri rifiuti pericolosi nel sito. L’ex cava, infatti, si trova vicino ad un pozzo di captazione dell’acqua destinata al consumo umano. Il vincolo, inoltre, sussiste anche per la ridotta distanza da centri abitati e funzioni sensibili nonché per la presenza di case sparse a ridosso dell’area. Dopo aver ottenuto queste rassicurazioni, continueremo a vigilare affinché i criteri localizzativi non vengano modificati e auspichiamo che la popolazione venga opportunamente informata sulla futura destinazione dell’area».

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