Salute: Fasiolo (Pd), attivare trasporto per persone fragili e anziani

Pubblicato il venerdì 22 Mag 2026

 

Trieste, 22.05.26 – «L’accesso ai servizi sanitari comprende anche le difficoltà logistiche che soprattutto fasce deboli della popolazione, in particolare gli anziani, devono affrontare. Per questo è necessario sviluppare un sistema regionale di trasporto sanitario agevolato integrato con il cup a favore delle persone fragili». A chiederlo è la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd) attraverso un ordine del giorno collegato al disegno di legge multisettoriale 79.

«Anche in Fvg emerge con crescente evidenza il problema dell’accesso effettivo ai servizi sanitari da parte di numerosi cittadini, proprio per le difficoltà che incontrano nel raggiungere le strutture sanitarie per visite specialistiche, esami diagnostici e cure programmate. Questa condizione – fa sapere Fasiolo – riguarda in particolare anziani, persone con disabilità o affette da patologie croniche, ma anche cittadini con difficoltà economiche o sociali, residenti in aree periferiche o scarsamente collegate, privi spesso di una rete familiare o di supporto in grado di accompagnarli ai luoghi di cura». Fasiolo rileva inoltre che l’attuale organizzazione del trasporto sanitario e sociosanitario sul territorio regionale è disomogenea e fortemente dipendente da iniziative locali, dal volontariato o dall’assistenza familiare, con conseguenti disparità territoriali nell’accesso ai servizi». Dunque, continua, «un sistema strutturato di trasporto sanitario agevolato contribuirebbe a migliorare l’equità nell’accesso alle cure, a ridurre le mancate presentazioni alle visite e agli esami, a sostenere la continuità assistenziale e a contenere costi indiretti derivanti da aggravamenti evitabili o dal ricorso improprio ai servizi di emergenza». In conclusione, l’auspicio che Fasiolo esprime è che «la Regione tenga fede all’impegno e valuti l’attivazione di un servizio strutturato e omogeneo, favorendo il coordinamento con Aziende sanitarie, enti locali e soggetti del terzo settore, valorizzando le esperienze territoriali già esistenti, garantendo quindi le necessarie risorse economiche e promuovendo infine attività informative rivolte alla cittadinanza».

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