Trieste, 23.04.26 – «Quello che abbiamo sentito oggi non fa altro che confermare che la soluzione più fattibile e l’unica reale è quella della variante di valico. Questa è la strada da seguire, la stessa che è emersa lo scorso 14 novembre con la presentazione conclusiva dello studio di fattibilità sul Passo di Monte Croce Carnico e che ha dimostrato quanto la propaganda fine a se stessa abbia le gambe corte e che il tunnel è solo un pericoloso miraggio». Lo affermano i consiglieri regionali Massimo Mentil (Pd), già sindaco di Paluzza, Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg), Serena Pellegrino (Avs) e Rosaria Capozzi (M5s) a margine delle audizioni in IV commissione sul tema della viabilità del Passo di Monte Croce Carnico.
«Dopo aver ascoltati i molti interventi in commissione da parte degli auditi non si può che confermare quello che ripetiamo da tempo. Il resto, come hanno confermato alcuni dei tecnici intervenuti, mette a rischio il territorio e pone una serie di questioni a partire da quelle idrogeologiche che riguardano l’attività dell’erogazione di energia elettrica da parte di Secab e dell’acquedotto che porta l’acqua da Timau a Tolmezzo. Accanto a queste considerazioni tecniche, poi ci sono questioni politiche, a partire dal fatto che, l’irreale ipotesi del tunnel, non ha trovato l’accordo dell’Austria. Ma soprattutto è impossibile da finanziare visto che costerebbe oltre mezzo miliardo di euro che né l’Italia, né tantomeno l’Austria hanno intenzione di stanziare». Quindi, chiedendo di vedere il progetto dell’ingegnere Alessandrini in una prossima commissione ad hoc, concludono, sostenendo che «è inutile continuare a discutere di ipotesi irreali, si proceda con l’unica soluzione possibile, visto che si è perso tre anni a discutere».


