INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
Oggetto: Criticità e impatto sul sistema scolastico regionale del riordino nazionale degli istituti tecnici e della “filiera formativa tecnologico-professionale (4+2)”.
PREMESSO CHE nell’anno scolastico 2026/2027 entreranno ufficialmente in vigore per le classi prime le nuove disposizioni per gli Istituti tecnici, le quali intervengono profondamente sui percorsi quinquennali modificando i quadri orari e l’impostazione didattica generale a seguito della trasformazione dell’istruzione tecnico-professionale nel modello ordinamentale della cosiddetta “filiera del 4+2”.
APPRESO CHE tale riforma viene estesa a regime dal Ministero dell’Istruzione e del Merito dopo solo due anni di sperimentazione e in assenza di dati consolidati che ne supportino la validità, nonostante le forti perplessità espresse da numerosi Collegi docenti e la nascita di reti di mobilitazione che denunciano la fretta eccessiva e la mancanza di un reale spazio di confronto democratico con le istituzioni scolastiche.
CONSIDERATO CHE il nuovo assetto didattico prevede una riduzione del tempo scuola complessivo e un taglio delle discipline umanistiche e scientifiche di base, determinando un impoverimento dell’offerta formativa e il superamento del biennio comune, con il rischio di trasformare la scuola in un percorso eccessivamente orientato alle esigenze produttive immediate a scapito della sua funzione educativa di emancipazione sociale.
VALUTATO CHE l’introduzione dei nuovi quadri orari rischia di produrre una parcellizzazione delle cattedre e potenziali esuberi di personale, rendendo complessa la stabilità degli organici e la continuità didattica all’interno degli istituti del Friuli Venezia Giulia, proprio in una fase in cui il sistema scolastico regionale avrebbe bisogno di certezze e investimenti sulla qualità.
EVIDENZIATO CHE la Regione Friuli Venezia Giulia, pur nel quadro degli ordinamenti nazionali, integra con ingenti risorse l’’offerta formativa dialogo e non può pertanto restare indifferente dinanzi alle preoccupazioni di docenti e famiglie circa il rischio di un aumento delle disuguaglianze e di un abbassamento dell’età per l’accesso ai percorsi di formazione-lavoro.
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, SI INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE:
Se l’Amministrazione regionale ritenga corretto e rispondente alle necessità del territorio il riordino degli istituti tecnici così come proposto, con particolare riferimento alle tempistiche attuative, e quali iniziative intenda intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto del ruolo della scuola pubblica, per tutelare la qualità dei saperi e la professionalità del personale scolastico in Friuli Venezia Giulia.
LAURA FASIOLO
Presentata alla Presidenza il giorno 24.04.2026
4687.1 - FAS IRO riordino nazionale istituti tecnici e filiera formativa tecnologico-professionale (4+2)
