Udine, 18.04.26 – «Rispetto a un Fvg che, nonostante le enormi risorse finanziarie di questi anni, non cresce in termini di Pil come tante regioni d’Italia, il Partito democratico in Consiglio regionale non solo non è il partito del no, ma è il partito la cui priorità è lo sviluppo economico. Da Udine ribadiamo che l’utilizzo coraggioso della Specialità regionale, la centralità della sanità e delle politiche socio-assistenziali pubbliche, la capacità e il sostegno al sistema degli enti locali di rispondere ai problemi di cittadini e imprese, la necessità di affrontare le politiche abitative e del territorio con strumenti adeguati, sono priorità da affrontare entro il termine della legislatura». Lo ha detto il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti intervenendo all’Assemblea programmatica del Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia, che si è tenuta oggi all’hotel Executive di Udine.
«Pur con ingenti risorse a disposizione – ha sottolineato Moretti – frutto anche del lavoro fatto in passato dal centrosinistra, il Fvg cresce meno di altre realtà regionali: sbagliato distribuire fondi a pioggia senza creare sviluppo». Tra le priorità indicate dal capogruppo c’è il pieno utilizzo dell’autonomia con nuove competenze, sostegno ai Comuni in difficoltà e rilancio del ruolo internazionale della Regione. «Dopo otto anni di centrodestra, l’unico intervento di utilizzo della Specialità è stato il ritorno delle Province: ci chiediamo se serva davvero a cittadini e imprese». Sul fronte sociale, ha denunciato Moretti, «siamo di fronte a un oggettivo peggioramento rispetto al 2018: Sanità e welfare vanno rafforzati, a partire dal ruolo centrale del pubblico e dalla riorganizzazione dei servizi». Spazio anche a lavoro e sviluppo: salario minimo negli appalti pubblici, innovazione e transizione energetica tra le proposte. «Siamo il partito che dice sì allo sviluppo, ma quello che produce risultati concreti», ha sottolineato ancora. Nel mirino anche casa, enti locali e sicurezza sul lavoro: «Serve una regia regionale sulle politiche abitative, i Comuni sono più deboli di otto anni fa, e sulla prevenzione degli infortuni, Regione e Aziende sanitarie sono all’anno zero». Infine, i diritti: «La mancata introduzione della doppia preferenza di genere è una situazione che grida vendetta. Per il Pd – conclude Moretti – l’obiettivo è chiaro: costruire una regione più giusta, inclusiva e capace di crescere davvero».


