RUSSO: Operatività INPS Trieste nuovamente in pericolo

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: Operatività INPS Trieste nuovamente in pericolo

Il sottoscritto Consigliere Regionale,
INFORMATO della forte preoccupazione emersa in sede di Comitato Provinciale INPS di Trieste, circa la situazione della pianta organica della citata sede;
PREMESSO CHE l’attività e la presenza dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) sul territorio della provincia di Trieste rivestono una rilevanza strategica fondamentale, in virtù dell’essenziale ruolo dell’Istituto nell’attuazione delle politiche di welfare attraverso l’erogazione delle prestazioni previdenziali e assistenziali;
RILEVATO CHE l’andamento storico della dotazione organica della Direzione provinciale di Trieste evidenzia una preoccupante fluttuazione, considerando che al 1 gennaio 2020 l’organico di sede era costituito da 100 unità e che, alla data del 1 gennaio 2023, la forza lavoro si era ridotta ad appena 70 unità;
APPRESO CHE nel corso del medesimo anno 2023 si è registrato un temporaneo rafforzamento del personale grazie all’immissione in ruolo di 29 neoassunti, unitamente a 6 unità trasferite tramite procedure di mobilità regionale e nazionale e a 3 lavoratori in posizione di comando;
EVIDENZIATO CHE, nonostante i copiosi ingressi sopra richiamati, per effetto dei collocamenti a riposo e delle procedure di mobilità per il riavvicinamento alle zone d’origine, alla data del 30 novembre 2025 il personale in servizio constava di sole 88 unità;
VALUTATO INOLTRE CHE per l’anno 2026 è già prevedibile una ulteriore e significativa riduzione della pianta organica dovuta al pensionamento di 7 dipendenti, a cui si aggiunge la probabile attivazione di procedure di trasferimento verso altre regioni o di cessazione dal servizio per vincita di altri concorsi da parte di numerose unità di giovane età;
CONSIDERATO CHE la specificità sede triestina, in qualità di capoluogo di regione, comporta strutturalmente una forte concentrazione di amministrazioni pubbliche sul proprio territorio e che, di conseguenza, sulla sede provinciale INPS gravano lavorazioni accentrate su ben sei poli sia nazionali che regionali, determinando la necessità di sostenere altrettanti uffici dedicati, segnatamente per le Convenzioni internazionali ex Jugoslavia, la Previdenza marinara, il TFR dei dipendenti della gestione pubblica, il comparto Welfare, l’ex IPSEMA e i Fondi speciali FF.SS. ed ex IPOST;
EVIDENZIATO CHE, con decorrenza 1 gennaio 2025, la sede di Trieste è stata inserita nel novero delle prime nove province sul territorio nazionale in cui è stata avviata la sperimentazione della riforma della disabilità di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62;
TENUTO CONTO CHE tale gravosa sperimentazione ha comportato, oltre a un imponente sforzo logistico per ovviare all’insufficienza di locali idonei al ricevimento dell’utenza e al corretto funzionamento delle Unità di Valutazione di Base (UVB), un ancor maggiore dispendio organizzativo acuito proprio dalla carenza cronica di personale;
Tutto ciò premesso,
INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE
Per sapere quali urgenti iniziative e interlocuzioni istituzionali intendano promuovere nei confronti dei vertici nazionali e regionali dell’INPS, nonché dei ministeri vigilanti, al fine di garantire il tempestivo e adeguato potenziamento dell’organico della Direzione provinciale di Trieste, salvaguardando i servizi essenziali di welfare e prevenendo il collasso operativo della sede giuliana.

RUSSO

Presentata alla Presidenza il giorno 22.05.2026

4780 - RUS IRS operatività INPS Trieste nuovamente in pericolo