Trieste, 30.04.26 – «La salvaguardia dello stabilimento Electrolux di Porcia deve essere un obiettivo da mettere urgentemente al centro dell’azione delle Istituzioni, Regione e Governo in primis. In questo senso non può essere ignorato l’appello dell’ex direttore generale di Electrolux Italia che, partendo dall’accordo tra la multinazionale svedese e il gruppo cinese Midea, si rivolge proprio alle Istituzioni affinché intervengano con politiche industriali concrete per difendere il settore e evitare il declino della produzione locale». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) che attraverso un’interrogazione chiede alla Regione di intervenire con azioni urgenti per scongiurare il rischio di ridimensionamento dell’occupazione nello stabilimento Electrolux di Porcia e chiede inoltre se condivide l’appello di Luigi Campello, ex direttore generale di Electrolux Italia, sulla necessità di adottare una politica industriale volta a proteggere la filiera del bianco.
Già in passato, continua Conficoni, «abbiamo espresso attraverso altre interrogazioni forti preoccupazioni per le possibili conseguenze negative e della crisi dell’elettrodomestico sull’occupazione nello stabilimento di Porcia anche in relazione alle mire predatorie del gruppo cinese Midea». Oggi, secondo il consigliere dem, «quelle preoccupazioni sono ancora più forti visti i segnali inequivocabili di una strategia di disimpegno di Electrolux dal continente europeo che minaccia anche i siti produttivi italiani. Infine, l’analisi inquietante di Campello che ha denunciato il rischio di un azzeramento o quasi dell’indotto italiano proprio a seguito dell’alleanza con Midea. L’ipotesi di un inesorabile declino del sito di Porcia va quindi considerata ed evitata con tutti i mezzi possibili».


