Trieste, 30.04.26 – «Gli aiuti economici elargiti ai prestatori di cure, i cosiddetti caregiver, sono insufficienti: nel 2025, in Fvg, una sola domanda su quattro è stata finanziata, deludendo le aspettative di molti. È necessario dunque che la Regione, anche viste le enormi disponibilità finanziarie, integri il fondo nazionale per aumentare la capacità di risposta a situazioni meritevoli di maggiore attenzione». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) commentando l’esito dell’accesso agli atti relativo al fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare per l’anno 2025. In occasione della legge di Stabilità 2026 Conficoni presentò un emendamento, bocciato dalla maggioranza, attraverso il quale si prevedeva appunto l’istituzione del “Fondo regionale di sostegno ai caregiver” e il conseguente stanziamento di 2,1 milioni, ossia 700mila euro l’anno per il triennio ’26-’28, a integrazione del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità.
«Anche e soprattutto in Fvg il numero di coloro che si prendono gratuitamente e continuativamente cura di persone in difficoltà, a loro vicine, è sempre maggiore visto l’incremento della popolazione anziana e delle malattie croniche. Con i 700mila euro stanziati dal governo, lo scorso anno si coperte appena 203 domande di contributo su 779 ammesse in graduatoria, lasciando nel limbo quasi 600 istanze pervenute ai diversi ambiti sociali» continua Conficoni. I numeri, suddivisi per territorio, resi accessibili grazie all’accesso agli atti, ribadisce il consigliere dem, «confermano la necessità di un intervento: così come la Regione integra il fondo statale per il sostegno alle locazioni, allo stesso modo potrebbe integrare il fondo nazionale per i caregiver, sostenendo in modo tangibile la loro preziosa e insostituibile opera di assistenza a persone non autosufficienti all’interno dei contesti familiari. Aumentare il fondo – conclude Conficoni – contribuirebbe a dare dignità a un tassello significativo e irrinunciabile del nostro sistema di welfare».


