Gorizia, 15.05.26 – «Difronte a una scuola che naviga a vista nel mezzo di riforme fatte a pezzetti, senza un coinvolgimento partecipativo, una riforma sui tecnici e professionali calata dall’alto, non partecipata né condivisa con il mondo della scuola (docenti e studenti), il territorio e le filiere produttive, è necessario cambiare rotta e la Regione può e deve fare la propria parte». Lo afferma la consigliera regionale Laura Fasiolo a margine dell’incontro pubblico “Dove va la scuola? Problemi, proposte, punti di vista” organizzato dal Gruppo consiliare regionale del Partito democratico in collaborazione con i Giovani democratici che si è tenuto ieri a Gorizia. All’incontro hanno preso parte insieme alla consigliera anche Francesco Tomada docente e referente bes (bisogni educativi speciali) del polo liceale Dante Alighieri, Vittoria Edda Nicoli studentessa e membro del Direttivo Gd Gorizia, la segretaria provinciale del Pd di Gorizia, Sara Vito e il segretario del Pd di Gorizia, Davide Trevisan.
Nel corso dell’incontro Fasiolo ha illustrato le proposte presentate in Consiglio regionale, dal tema del servizio di psicologia scolastica, un’occasione per affrontare la complessità del cambiamento che la scuola sta attraversando a quello dell’educazione socio affettiva sul quale è stata presentata una proposta di legge.
«Il cuore dei problemi – conclude – è il carico di lavoro dei docenti, la molteplicità dei ruoli che trovano a gestire, oltre all’insegnamento, i bisogni educativi, i problemi di affettività e ansia di una generazione troppo sola, immersa nei social e nell’Intelligenza artificiale».


