INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
OGGETTO: La Regione garantirà la copertura degli oneri per l’eventuale affidamento in house del servizio idrico integrato triestino?
Il sottoscritto consigliere regionale,
PREMESSO che con l.r. 5/2024 la Regione ha avviato un percorso di sostegno ai processi di aggregazione delle gestioni del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani;
VISTA la nota stampa del 16 giugno 2026 in cui l’Assessore Scoccimarro, in seguito all’audizione tenutasi in sua presenza presso la terza commissione consiliare del Comune di Trieste, conferma la volontà politica e strategica della regione per “incentivare le aggregazioni e la creazione di un grande multiutility” regionale;
APPRESO sempre dalle dichiarazioni dell’Assessore Scoccimarro che “il futuro del servizio non deve essere imposto dall’alto, ma discusso e determinato nelle sedi istituzionali preposte, a partire dalle Assemblee di Ausir”, che di fatto non esclude l’affidamento in huose providing, e sembra non escludere neanche una possibile intervento della regione;
RICORDATO che la gestione del servizio idrico integrato nei comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle, per effetto della deliberazione 23 novembre 2010 n.69, è in essere fino al 31.12.2027;
APPRESO che il Consiglio di Amministrazione di AUSIR, riunitosi in data 28 maggio 2026, con la delibera 3/2026 ha deliberato di proporre alla propria Assemblea regionale d’Ambito di richiedere all’Assemblea locale “Orientale triestina” l’espressione del parere vincolante in merito alla scelta della forma di affidamento del servizio idrico integrato e quindi tra l’opportunità di un affidamento in house providing o tramite una procedura ad evidenza pubblica europea;
PRESO ATTO che, in risposta alle richieste pervenute, l’Assemblea regionale di AUSIR ha deliberato in data 04 giugno 2026 la richiesta di sospendere la deliberazione in attesa di comunicazioni da parte del CdA dell’Autority regionale a riguardo della disponibilità di qualche società di servizi già operanti sul territorio regionale in possesso delle caratteristiche giuridiche ed economiche per acquisire la gestione del servizio idrico integrato con modalità in-house e dell’importo in termini di “valore residuo” da riconoscere al gestore uscente ;
CONSIDERATA la risposta fornita all’IRI 564 del sottoscritto in cui l’Assessore conferma la necessità di procedere con estrema velocità e chiarezza al fine di evitare proroghe che potrebbero attivare contenziosi fastidiosi;
RITENTUO che AUSIR avrebbe dovuto fornire in tempo breve all’Assemblea provinciale le notizie richieste nell’intervento svolto dal Sindaco di Trieste durante l’Assemblea regionale;
RAVVISATA infine la necessità di salvaguardare l’occupazione e il patrimonio professionale dei dipendenti diretti e dell’indotto dell’attuale gestione.
INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE
Per conoscere se, nell’eventualità in cui l’Assemblea locale “Orientale triestina” deliberi l’affidamento in house providing del servizio idrico integrato nel territorio dell’Ambito Triestino, la Regione sia disposta a garantire e/o finanziare in tutto e/o in parte il valore residuo da riconoscere al gestore uscente.
FRANCESCO MARTINES
Trieste, 17 giugno 2026
4831 - MAR IRO affidamento servizio idrico triestino 17-06-2026
