Trieste, 30.06.26 – «Il ripristino delle Province con gli stessi confini dei vecchi enti è un errore. Erano necessarie due modifiche che tenessero conto delle esigenze dei territori: una provincia della montagna, comprendente tutto l’arco alpino del Fvg, e l’eliminazione di quella di Trieste sostituendola con la città metropolitana comprendente Trieste e i Comuni di Duino Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle, Sgonico». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines (Pd) intervenendo sull’articolo 18 del disegno di legge 86, che introduce l’istituzione delle Province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine e dei relativi Comuni.
Secondo Martines, il dibattito sull’articolo 18 ha confermato la scelta della maggioranza di ripristinare le Province senza modificare gli attuali confini. «Una decisione dettata anche dalla volontà di evitare tensioni tra i territori e dalle difficoltà interne alla stessa maggioranza, che non ha trovato il coraggio di affrontare il tema».
Per il consigliere dem, eventuali modifiche territoriali devono però nascere dal coinvolgimento diretto dei cittadini. «In una regione dove il senso di appartenenza è molto forte non si può prescindere dalla loro volontà. Lo dimostra il caso di Sappada, entrata in Friuli dopo un referendum».
Martines ribadisce quindi la necessità di istituire una Provincia della montagna, rivalutando e coordinando il ruolo delle “comunità obbligatorie di montagna” «per affrontare con maggiore efficacia le sfide dello spopolamento, delle dinamiche demografiche e dello sviluppo delle aree alpine», e di sostituire la Provincia di Trieste con una città metropolitana, «evitando duplicazioni amministrative e rendendo più efficiente il governo del territorio».
«Prima si approvi la legge e quella elettorale, poi si apra una riflessione sul riassetto istituzionale, rimettendo ogni decisione ai cittadini attraverso due separati referendum», conclude Martines.


