Trieste, 30.06.26 – «Uno dei principali vulnus di questa riforma è l’assenza di scadenze certe per il trasferimento delle competenze alle nuove Province». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines (Pd) intervenendo sul disegno di legge 86.
«Il provvedimento trasferisce dal primo gennaio 2027 solo poche funzioni, come edilizia scolastica e viabilità, mentre per tutte le altre lascia un elenco senza alcuna tempistica definita. Una scelta che attribuisce alla Giunta la possibilità di decidere tempi e modalità dei trasferimenti, fino a modificarne l’elenco, svuotando così la portata della legge».
Per l’esponente dem, anche il calendario annunciato rischia di slittare. «È probabile che le elezioni provinciali si tengano nel 2028 e che solo allora vengano trasferite competenze strategiche come infrastrutture, trasporti, governo del territorio e ambiente. Resta inoltre da capire se chi governerà la Regione in futuro applicherà integralmente questa riforma».
Martines ricorda quindi la proposta avanzata dal gruppo del Pd durante l’esame del testo: «Avevamo chiesto di fissare un cronoprogramma fino al dicembre 2028. Sarebbe stato un modo per vincolare la politica regionale, programmare con chiarezza il trasferimento delle funzioni e dare certezze ai dipendenti coinvolti».
Infine, il consigliere sottolinea come «gli stessi emendamenti presentati dalla maggioranza dimostrino che il problema esiste, L’istituzione di una cabina di regia e la previsione di leggi di settore sono un tentativo di governare il processo. Ma senza scadenze vincolanti – conclude – resta il limite principale della riforma: manca la certezza della sua effettiva attuazione».

