Trieste, 27.04.26 – «Il dragaggio costante dei canali di accesso a Porto Nogaro è un’azione indispensabile per l’economia e per scongiurare una crisi. Dopo anni di immobilismo nella precedente legislatura, i fondi stanziati dal 2023 pari a euro 12,3 milioni hanno dato una svolta, ma tuttavia restano ancora problemi di accesso a causa del pescaggio di 5,2 metri contro i 6,5 metri necessari per assicurare la piena navigabilità». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines (Pd) replicando alla risposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture all’interrogazione attraverso la quale quali fossero le azioni poste in atto per scongiurare una crisi di Porto Nogaro.
«Porto Nogaro rappresenta un punto di forza centrale non solo per l’area industriale dell’Aussa Corno ma per l’intero sistema produttivo friulano e regionale e che movimenta mediamente oltre un milione di tonnellate di merci all’anno. Difronte a questo contesto non possono essere trascurate le preoccupanti dichiarazioni del parlamentare Graziano Pizzimenti, già assessore regionale della Giunta Fedriga nel corso della XII legislatura, in merito alla necessità di portare i fondali a 6,5 metri dagli attuali 5,2 al fine di evitare una crisi del porto con ripercussioni per tutta la regione con ricadute negative per “le imprese, i lavoratori, le imprese portuali e tutti gli operatori coinvolti». Oggi, conclude, «essendo evidente che un pescaggio limitato a poco più di 5 metri è una situazione limitante per le attività imprenditoriali insediate nel porto, apprendiamo con preoccupazione che quelle condizioni ancora persistono, quindi diventano urgenti gli interventi per scongiurare un aggravamento della situazione».


