Trieste, 15.04.26 – «Il fondo per le nuove strutture turistiche ricettive è uno strumento che abbiamo sostenuto, ma rischia di uscirne indebolito da un metodo sbagliato: senza confronto con gli operatori e con tempi troppo compressi, si espone a criticità nella gestione». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, replicando alla risposta all’interrogazione dell’assessore regionale al Turismo in merito all’avviso pubblicato il 27 marzo, con scadenza il 15 aprile, per la selezione di una Società di gestione del risparmio (Sgr) chiamata a gestire il fondo immobiliare da 54 milioni destinato a nuove strutture turistico-alberghiero in Friuli Venezia Giulia.
La misura, ricorda Moretti «è stata votata a larga maggioranza proprio perché risponde alla necessità, riconosciuta dallo stesso Piano del turismo, di rafforzare un sistema ricettivo che presenta elementi di carenza. Ma proprio per questo serviva un percorso condiviso, a partire da una consultazione preventiva con gli operatori del settore che invece non c’è stata».
Pur comprendendo il raccordo con quanto a livello nazionale sta facendo Cassa depositi e prestiti, osserva ancora Moretti «resta il fatto che 20 giorni per un bando di questa portata sono oggettivamente pochi e rischiano di limitare la partecipazione e la qualità delle proposte». Quindi, secondo il capogruppo dem «restano dubbi e perplessità sulla gestione della fase di pubblicazione del bando. Attendiamo gli sviluppi, a partire da quanti saranno i partecipanti al bando (sperando che non vi sia un unico concorrente), ma su una tale misura, che riteniamo potenzialmente utile, continueremo a mantenere alta l’attenzione. Il rafforzamento del sistema turistico regionale – conclude – merita strumenti efficaci e costruiti con gli enti istituzionali e gli operatori del settore, non calati dall’alto».


