Province: Moretti (Pd), legge elettorale conferma poltronificio

Pubblicato il domenica 03 Mag 2026

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Trieste, 03.05.26 – «La legge elettorale pensata dalla Giunta per le Province, per quanto si capisce dalle anticipazioni, sarà una norma sartoriale che conferma l’inutilità dell’Ente intermedio proprio perché quello che sta costruendo il centrodestra è solo un poltronificio dove a dare le carte saranno i maggiorenti dei partiti». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti commentando la legge elettorale anticipata oggi sulla stampa dall’assessore regionale Pierpaolo Roberti.

«Innanzitutto è inaccettabile il listino bloccato di coalizione, magari scelto sulla base di chissà quale trattativa imbastita a Trieste (o a Roma) e non sui singoli territori» continua il capogruppo dem che solleva quindi alcuni interrogativi: «C’è da chiedersi come si concilierà il premio di maggioranza al presidente vincente con i nuovi collegi uninominali di coalizione (rivisti rispetto al passato e più grandi del 30 per cento nel numero di medio di elettori) per cui vincerà il candidato che prende un voto in più degli altri candidati». E ancora si domanda Moretti «in che modo si riequilibrerà il premio di maggioranza al presidente eletto se nella gran parte dei collegi uninominali vinceranno per pochissimi voti i candidati del presidente perdente? Avremo il Presidente di un colore politico e la maggioranza consiliare di un altro? Tutte queste domande, tutti questi dubbi, oltre alle funzioni di questi enti insufficienti e minima cosa per un ente elettivo, non fanno che confermare il fatto che le nuove Province non servono, saranno il classico “poltronificio” buono per accontentare qualche singolo esponente politico, non certo per dare risposte a enti locali, cittadini e imprese»

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