Salute: Conficoni (Pd), serve piano riorganizzazione funzioni Asfo-Cro

Pubblicato il giovedì 07 Mag 2026

 

Trieste, 07.05.26 – «L’ennesima uscita, ancora una volta di peso, dall’ospedale di Pordenone certifica che la fuga di personale non si ferma. Ma non solo, arriva di fatto una conferma del clima di malcontento che medici, infermieri e operatori vivono quotidianamente all’interno dell’Asfo. Una situazione che va arginata al più presto attraverso un piano organico per la riorganizzazione delle funzioni tra Asfo e Cro di Aviano». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) commentando la situazione della sanità pordenonese e in particolare l’annunciato pensionamento anticipato del primario di Medicina interna dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, Maurizio Tonizzo. Un’uscita, commenta, «che segue le dimissioni volontarie del primario di ginecologia, Pirrone, trasferitosi a Treviso.

Conficoni annuncia anche la presentazione di un ordine del giorno collegato alla legge Omnibus (ddl 79) che impegna la Giunta Fedriga a presentare al Consiglio regionale un piano organico e complessivo relativo alla riorganizzazione delle funzioni tra l’Ospedale di Pordenone e il Cro di Aviano, che definisca in modo chiaro obiettivi, tempistiche e ricadute organizzative, valutando strutture sempre più integrate a vantaggio di cittadini e professionisti. Inoltre, secondo il consigliere dem, nell’attesa della predisposizione e condivisione del piano «è necessario sospendere temporaneamente ulteriori trasferimenti di funzioni e servizi che, dopo la senologia e la chirurgia oncologica ginecologica, dovrebbero riguardare anatomia patologica ed ematologia». Secondo Conficoni «il processo in atto rischia di determinare un progressivo svuotamento funzionale dell’ospedale hub di Pordenone, con conseguente perdita di competenze e professionalità. In sostanza, c’è il concreto pericolo di indebolire il ruolo strategico dell’ospedale, incidendo negativamente sulla motivazione del personale sanitario e sulla capacità di attrarre nuovi professionisti». In conclusione, «è certamente condivisa l’opportunità di sviluppare sinergie tra Cro di Aviano e Asfo, ma questo processo va governato attraverso un disegno organico e trasparente che massimizzi i vantaggi dell’iniziativa».

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