Trieste, 21.10.26 – «La rotatoria di via Interna resta ancora senza tempi certi, nonostante le scadenze promesse negli anni. E non è un caso isolato: sulla viabilità di Pordenone il centrodestra continua a promettere opere che non si traducono in cantieri. Dopo dieci anni e mezzo alla guida del Comune e otto anni e mezzo in Regione, il bilancio è fatto di ritardi e impegni disattesi». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) replicando alla risposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture, all’interrogazione attraverso la quale chiedeva chiarezza sui “ritardi nella realizzazione della rotatoria di via Interna a Pordenone”.
«L’unica opera viaria significativa completata in città in questi anni è la circonvallazione sud, sbloccata nel 2017 dalla Giunta Serracchiani. Per il resto, continuano a susseguirsi annunci e cronoprogrammi senza riscontri concreti. Basti pensare al ponte sul Meduna: finanziato da Illy nel 2008, ha visto le risorse tornare al territorio soltanto nel dicembre 2020, quando il presidente Fedriga ha restituito i fondi tolti da Tondo. Da allora sono trascorsi altri sei anni e si parla ancora di avviare i lavori nel 2027, nonostante nel 2021 la Lega lo desse già per fatto».
Anche per la rotatoria di via Interna, continua Conficoni, «le scadenze annunciate dall’allora assessora comunale Amirante e dall’ex sindaco Ciriani, prima a dicembre 2021 e poi nella primavera 2022, sono state disattese. E pesano le responsabilità del centrodestra anche per i ritardi legati all’acquedotto, rimasto fermo dopo la bocciatura del nostro emendamento per finanziare le risorse mancanti, arrivate soltanto un anno dopo. Nel frattempo sono stati respinti anche i nostri emendamenti per realizzare la rotatoria tra via del Troi e via Castelfranco Veneto, nemmeno inserita nella programmazione».
Il centrodestra, conclude, «ha cavalcato per anni i problemi della viabilità senza risolverli. La sicurezza e la fluidità del traffico sulla Pontebbana richiedono cantieri e opere, non conferenze stampa. I cittadini meritano fatti e tempi certi, non l’ennesimo annuncio destinato a essere smentito».


