Trieste, 22.10.26 – «La disparità nell’assegnazione delle risorse alle diverse aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia continua a penalizzare in maniera sempre più pesante il Friuli Occidentale. Cresce il sottofinanziamento di Asfo rispetto ad Asugi e Asufc, più che triplicato in sette anni, passando da meno 96 euro del 2021 ai meno 312 per il 2027». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), commentando i dati sul riparto delle risorse pro capite assegnate alle Aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia.
«Per troppo tempo la Giunta ha assistito passivamente alla fuga del personale che ha spinto l’esternalizzazione di alcuni reparti, indebolendo la sanità pubblica in particolare nel Friuli Occidentale penalizzato da una iniqua ripartizione dei fondi. Se quelli assegnati all’Asfo sono cresciuti da 499,3 milioni del 2021 (1.463 euro per ogni residente nel territorio di competenza in base alla popolazione pesata) a 727,7 milioni stanziati sul 2027 (2.057 euro a testa), le risorse attribuite alle altre due aziende sanitarie territoriali sono salite da 1,633 miliardi (1.559 euro pro capite) a 2,510 miliardi (2.369 euro a testa)».
Una situazione, questa, che «si collega evidentemente anche alla condizione delle liste d’attesa dove il Friuli Occidentale passa dai due indicatori positivi del 2024, legati a chirurgia oncologica e non oncologica, in cui i tempi sono rispettati, a solo un solo indicatore positivo legato alla chirurgia non oncologica di priorità A».
I finanziamenti, continua, «non sono fini a se stessi e non si riverberano solo sulle liste d’attesa ma ricadono su servizi territoriali. Un esempio è il servizio di geriatria a domicilio che è attivo e funzionante nell’Asufc ma non nell’Asfo».
In definitiva, conclude Conficoni, «in otto anni e mezzo di governo la Giunta Fedriga ha aumentato gli stanziamenti, ma peggiorato la situazione. Un fallimento aggravato dalla chiusura irresponsabile alle nostre proposte, compresi gli incentivi al personale ripresi tardivamente».


