Edilizia scolastica: Conficoni (Pd), consumo di suolo, scelta sbagliata per Galvani

Pubblicato il giovedì 23 Apr 2026

 

Trieste, 23.04.26 – «La rigenerazione urbana è un principio che dovrebbe assumere un ruolo centrale nelle scelte urbanistiche proprio per evitare il consumo di suolo. Per questo riteniamo sbagliata la scelta della Regione di realizzare la nuova sede del liceo artistico Galvani su un terreno vergine in via Maestra Vecchia: rappresenta un’occasione persa di riqualificare gli ex cotonifici di Cordenons o Torre o il molino Zuzzi». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) replicando alla risposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture all’interrogazione attraverso la quale il consigliere chiedeva appunto di privilegiare soluzioni che non comportino consumo di suolo per la nuova sede del liceo artistico Enrico Galvani a Pordenone.

«Da decenni, anche in provincia di Pordenone si ragiona sul recupero di vecchi siti industriali che spesso versano in uno stato di degrado ed abbandono. Gli interventi, però, faticano a decollare a causa di progetti non rispettosi dei vincoli o con costi troppo elevati. Questo ha portato in alcuni casi al ricorso dei partenariati pubblico-privato, come nel caso dell’ex Filanda di Spilimbergo» ricorda Conficoni. «Purtroppo questi ragionamenti non sono valsi per il liceo Galvani, con la Regione che ha scelto di tirare dritto sull’ubicazione della nuova sede in un terreno non edificato difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. La rigenerazione del Molino Zuzzi a Pordenone, invece, a due passi dalla stazione dei treni e delle corriere, sarebbe stata ideale dal punto di vista logistico e avrebbe permesso di creare un polo della creatività in sinergia con l’Isia Design, il cui trasferimento in via Oberdan era stato ipotizzato tre anni fa dall’amministrazione comunale. Il progetto, però, è rimasto inattuato, mentre i mezzi pesanti legati all’attività di macinazione continuano a transitare sul ring. Anche il recupero dell’ex cotonificio Makò a Cordenons avrebbe consentito di mettere a disposizione spazi per l’istruzione valorizzando al contempo la storia locale. Un valore aggiunto non adeguatamente considerato dalla Giunta regionale».

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