Trieste, 11.06.26 – «La situazione di Electrolux è critica e ora più che mai è necessario accompagnare la solidarietà ai lavoratori con un’unità di intenti sia della politica, sia degli altri attori coinvolti. Il tessuto economico del Friuli Occidentale soffre ed è necessaria una risposta che parta dal ritiro del piano. Quello dato oggi dal Consiglio regionale è un positivo segnale di unitarietà sul quale abbiamo con serietà e responsabilità garantito il nostro pieno sostegno». Lo affermano i consiglieri regionali Nicola Conficoni, Andrea Carli, Massimiliano Pozzo e Francesco Martines (Pd), intervenuti oggi in Aula nel corso della discussione sulla mozione trasversale attraverso la quale il Consiglio regionale impegna la Giunta a continuare a supportare, con istituzioni e parti sociale, l’occupazione in Electrolux.
«Le sorti dello stabilimento di Porcia, e di tutto l’indotto, sono in forte discussione da tanti anni. Nel tempo si è poi parlato di un possibile acquisto da parte del gruppo cinese Midea e un anno e mezzo fa un ordine del giorno venne votato da tanti Consigli comunali del pordenonese a sostegno di Electrolux che purtroppo non ha sortito gli effetti sperati. Non a caso la carenza di misure concrete ha portato all’esplosione della crisi».
«Stiamo cercando soluzioni per una crisi che, a livello nazionale, coinvolge 1.900 posti di lavoro, e che si riflette su un territorio che ha già perso oltre 1.800 occupati nell’ultimo biennio. Electrolux è il simbolo di una difficoltà che dura da anni e impone di guardare avanti, immaginando il futuro produttivo del Pordenonese. La preoccupazione riguarda lavoratori e indotto, che chiedono risposte concrete. Le risorse pubbliche devono sostenere piani industriali credibili e, di fronte a crisi di questa portata, serve anche un’Europa più forte nella difesa delle produzioni e dell’occupazione, un’Europa protagonista proprio perché le dinamiche economiche, finanziarie e produttive hanno una portata globale».
Infine, concludono «poiché la crisi attuale ha dimensione di livello quantomeno nazionale, è necessario che il dossier Electrolux venga preso in mano anche dalla presidente del Consiglio Meloni, esattamente come accadde nel 2014 quando l’accordo venne concluso nell’ufficio dell’allora presidente del Consiglio».


