INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Oggetto: Verifiche in ordine alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e ai profili di legittimità relativi al progetto di riqualificazione dell’area di Porto Vecchio a Trieste.
PREMESSO che, in forza del processo normativo avviato ai sensi della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015), è stata disposta la sdemanializzazione di gran parte delle aree, delle costruzioni e delle opere già appartenenti al demanio marittimo dello scalo di Porto Vecchio, determinando il conseguente e definitivo passaggio di tale compendio immobiliare strategico nel patrimonio disponibile del Comune di Trieste, con il preciso vincolo di legge di destinarlo alle finalità di sviluppo, riconversione e rigenerazione urbana previste dagli strumenti urbanistici.
PREMESSO che il piano di rigenerazione urbana e valorizzazione dell’antico scalo portuale e ferroviario di Trieste, oggi denominato Porto Vivo, rappresenta un’operazione strategica, straordinaria e storicamente irripetibile, i cui effetti sul tessuto economico, sociale e ambientale condizioneranno in modo determinante il futuro della città e dell’intero territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia;
CONSIDERATO che il Consiglio Comunale di Trieste ha deliberato il pubblico interesse sulla proposta di partenariato pubblico-privato presentata dalla Società COSTIM senza che venisse attivato alcun previo e trasparente dibattito con la cittadinanza, e che tale determinazione è stata assunta precludendo ai consiglieri comunali il tempo e gli strumenti necessari per esaminare approfonditamente gli atti essenziali della procedura;
RILEVATO che, in forza delle circostanziate denunce espresse da rappresentanti della cittadinanza e dal coordinamento “Porto Chiaro”, emergono gravi elementi di preoccupazione circa le modalità con cui l’amministrazione starebbe gestendo l’assoggettabilità dell’intervento alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. In particolare, si ravvisa il concreto rischio di un artificioso frazionamento del progetto unitario in plurimi ambiti di intervento o fasi attuative distinte, caratterizzati da soglie dimensionali o di superficie inferiori ai limiti di legge, configurando una condotta che parrebbe preordinata ad eludere l’obbligatorietà della VIA o della relativa verifica di assoggettabilità.
EVIDENZIATO che tale potenziale parcellizzazione contrasta apertamente con i principi cardine della normativa ambientale, la quale impone che l’opera sia valutata nella sua complessità e interezza, prendendo in considerazione le dimensioni globali, la funzione, la localizzazione e, specificamente, gli impatti cumulativi sul territorio e sull’ambiente. L’intrinseca unitarietà sostanziale della proposta è peraltro oggettivamente dimostrata dalla stretta connessione logica, fisica e funzionale sussistente tra le opere in concessione e gli immobili privati oggetto di compravendita, i quali condividono non solo l’inserimento all’interno di un unico bando di gara europeo, ma sono strutturalmente uniti da una rete centralizzata di tele-climatizzazione destinata a servire diciannove edifici privati, i magazzini riqualificati e quattro complessi immobiliari di proprietà della Regione.
VALUTATO che la descritta frammentazione procedurale, unita alla carenza di trasparenza riscontrata fin dalle fasi preliminari, produce l’effetto immediato di comprimere ingiustificatamente gli spazi di partecipazione democratica e di confronto pubblico con la cittadinanza, privando la comunità del diritto di esprimersi e di incidere consapevolmente su scelte urbanistiche di portata epocale.
TUTTO CIÒ PREMESSO,
SI INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE
per sapere se sia a conoscenza delle sopraesposte gravi criticità istruttorie e quali urgenti e specifiche iniziative di propria competenza intenda intraprendere al fine di garantire il rigoroso rispetto della disciplina sulla Valutazione di Impatto Ambientale, escludendo qualsiasi forma di frazionamento elusivo e assicurando una valutazione unitaria degli impatti cumulativi e dei vincoli tutelati, nonché per conoscere i provvedimenti che si intendono adottare per ripristinare la trasparenza amministrativa e salvaguardare il diritto della cittadinanza a partecipare attivamente alle determinazioni sul futuro di un’area decisiva per l’intera regione.
FRANCESCO RUSSO
Presentata alla Presidenza il giorno 11.06.2026
4821 - RUS IRS VIA Porto Vecchio





