Industria: Pozzo (Pd), attenzione su Radiators spa di Moimacco

Pubblicato il giovedì 11 Giu 2026

 

Trieste, 11.06.26 – «Sul sito produttivo ex De Longhi, Radiators spa di Moimacco, ci sia la massima attenzione della Regione, per capire la situazione e trovare strumenti utili per un vero rilancio industriale». Lo afferma il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd) che attraverso un’interrogazione alla Giunta regionale chiede di conoscere quale sia la reale situazione della Radiators spa di Moimacco e quali azioni si intenda proporre per rilanciare il sito produttivo.

«Nel comparto della produzione di radiatori e termoarredo, già di suo in difficoltà, l’ex De Longhi di Moimacco, sito storico, adesso Radiators spa, sta soffrendo da tempo» continua Pozzo.

«Avevo seguito la situazione in particolare nel 2023, quando ci fu una grave crisi che portò a una quarantina di licenziamenti. È passato del tempo, ma continuano a esserci contratti di solidarietà, e si continua a lavorare a quanto pare pochi giorni a settimana, segno che le difficoltà da tempo sono ordinarie e strutturali per i 200 lavoratori impiegati nel sito, ricordando che anni fa il sito contava oltre 500 dipendenti».

E ancora, continua, «risulterebbe, da fonte sindacale, che ci possano essere rischi di ulteriori procedure di riduzione del personale. Ringraziamo l’assessorato alle Attività produttive che ha garantito l’impegno a interfacciarsi con la proprietà e le rappresentanze per capire la reale situazione. Dal canto nostro chiediamo ci sia la massima attenzione su un sito produttivo che ha un’importanza fondamentale per il cividalese e il territorio friulano. La Regione ha possibilità come sappiamo di strumenti protettivi, di tutela, ma ha anche strumenti finanziari che possono essere valutati». Questo settore, conclude Pozzo, «è difficile e richiede anche innovazione tecnica e tecnologica per una diversificazione sul mercato commerciale. Si faccia attenzione all’evoluzione della ex De Longhi e si pensi a cosa si può fare per aiutare il sito ad uscire da una precarietà ormai strutturale».

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