Trieste, 21.05.26 – «Un bando utile non deve diventare una corsa a ostacoli burocratica. Se chiediamo alle associazioni di rendere più sostenibili le proprie iniziative, dobbiamo anche metterle nelle condizioni di accedere davvero ai contributi». Lo affermano i consiglieri regionali Manuela Celotti e Nicola Conficoni (Pd), intervenendo in Aula, all’interno del dibattito sul ddl “Omnibus, sul bando regionale per ridurre l’impatto ambientale delle iniziative promosse dalle associazioni in Friuli Venezia Giulia.
«È una misura importante – sottolineano – perché aiuta a costruire una cultura nuova dentro il mondo associativo. Proprio per questo deve essere semplice da utilizzare, soprattutto per le realtà più piccole».
I due consiglieri ricordano quindi le criticità già emerse lo scorso anno, quando alcune associazioni rischiavano l’esclusione per problemi formali legati alla presentazione degli statuti. «Dopo le nostre interrogazioni è arrivato un correttivo. È la prova che semplificare è possibile».
Per Celotti e Conficoni, tuttavia, serve un passo ulteriore: «Alle associazioni stiamo chiedendo adeguamenti complessi, dagli statuti al codice del Terzo settore, fino a bilanci e rendicontazioni. La Regione deve accompagnarle, rafforzando sportelli e strutture di supporto amministrativo».
Infine, concludono, «senza Terzo settore e volontariato le nostre comunità sarebbero più povere sul piano sociale, culturale, ricreativo e sportivo. Se chiediamo alle associazioni di affrontare nuove sfide, dobbiamo anche aiutarle a sostenerle».
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