Primo Maggio: Gruppo Pd, c’è ancora da fare per dignità lavoratori

Pubblicato il venerdì 01 Mag 2026

 

Trieste, 30.04.26 – «Tra situazioni di sfruttamento, di impieghi sottopagati e di pericolo per la sicurezza e la vita stessa, oltre alla situazione di difficoltà delle famiglie alle prese con inflazione e aumenti indiscriminati dei costi, la stra da fare per dare dignità ai lavoratori è ancora molta. Il significato del Primo Maggio, oltre a essere un’importante festa, deve essere anche un momento di riflessione sulle condizioni odierne di molti lavoratori». Lo affermano i consiglieri regionali del Partito democratico alla vigilia della festa del Primo Maggio.

«Il tema dei salari è ancora da risolvere e la proposta del salario minimo, specie in alcuni settori, avrebbe il pregio di aumentare il livello retributivo. In queste problematiche, va data particolare attenzione ai giovani, sempre più costretti a spostarsi all’estero o quantomeno fuori regione per trovare un impiego dignitoso». E ancora, continuano i consiglieri dem, «c’è il nodo della sicurezza, con il tema legato alle fibre che hanno sostituito l’amianto e il “decreto vergogna” di Giorgetti e Calderone, sul quale si è molto parlato senza risolvere nulla: va cancellato per ridare giustizia alle famiglie che in questi anni, soprattutto nel territorio isontino, hanno subito lutti e sofferenze». E infine, ricordano, «va risolta la questione dei subappalti nella cantieristica, dove si annidano inevitabilmente situazioni di illegalità».

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