CONFICONI: Modalità di accesso agli incarichi di guardia medica e continuità assistenziale: criticità procedurali e necessità di semplificazione

Pubblicato il giovedì 05 Feb 2026

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: Modalità di accesso agli incarichi di guardia medica e continuità assistenziale: criticità procedurali e necessità di semplificazione

Premesso che
• la guardia medica, oggi definita continuità assistenziale o assistenza primaria ad attività oraria, rappresenta un servizio essenziale per garantire la continuità delle cure nelle fasce orarie notturne, festive e prefestive, soprattutto nei territori periferici e montani;
Considerato che
• per poter svolgere incarichi di guardia medica i requisiti fondamentali risultano essere:
o il possesso della laurea in Medicina e Chirurgia;
o l’abilitazione all’esercizio della professione e l’iscrizione all’Albo dei Medici Chirurghi;
• non risulta essere richiesto, per lo svolgimento di turni di guardia medica in qualità di medico sostituto o incaricato temporaneo, il possesso di un titolo di specializzazione, inclusa la specializzazione o il corso di formazione specifica in Medicina Generale;
Evidenziato che
• l’accesso agli incarichi di guardia medica avviene, nella prassi, attraverso la pubblicazione di bandi, avvisi o graduatorie predisposte dalle Aziende sanitarie locali;
• tali procedure, anche quando finalizzate al conferimento di incarichi temporanei o di breve durata, richiedono la preventiva pubblicazione di atti formali e la presentazione di specifiche candidature;
• un medico, pur in possesso dei requisiti professionali, non può iniziare automaticamente l’attività di guardia medica in assenza di un avviso, bando o chiamata da parte dell’Azienda sanitaria competente;
Preso atto che
• i medici abilitati possono svolgere l’attività di guardia medica attraverso diverse modalità, tra cui:
o incarichi conferiti dalle Aziende sanitarie tramite bandi o avvisi;
o attività libero-professionale, anche con partita IVA, per turni e reperibilità;
o iscrizione a elenchi di disponibilità predisposti dalle Aziende sanitarie o dagli Ordini professionali;
Ricordato che l’ACN lascia alle Regioni alcuni margini:
• l’organizzazione dei servizi;
• la gestione delle graduatorie e degli elenchi di disponibilità;
• i criteri operativi per gli incarichi temporanei;
• lo strumento dell’accordo integrativo regionale (AIR).
Considerato inoltre che
• il sistema sanitario regionale, come quello nazionale, è interessato da una cronica carenza di personale medico, che incide in modo particolare sulla copertura dei turni di continuità assistenziale;
• risulta necessario garantire la piena operatività e la continuità dei servizi di guardia medica, anche in considerazione del fatto che non tutte le Case della Comunità risultano ad oggi pienamente operative, con conseguente maggiore pressione sui servizi territoriali tradizionali;
Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale interroga la Giunta regionale per sapere:
1. se quanto esposto in premessa corrisponda al vero, con particolare riferimento alle modalità di accesso agli incarichi, anche temporanei, di guardia medica e continuità assistenziale;
2. se e in quali Aziende Sanitarie risultano turni sguarniti suddivisi per gli anni 2021-2025;
3. se la Regione Friuli Venezia Giulia, al fine di garantire la continuità del servizio e la tutela del diritto alla salute dei cittadini, abbia previsto o intenda prevedere, nel rispetto dell’ACN, modalità specifiche o semplificate per l’accesso a tali incarichi, in particolare attraverso le seguenti azioni:
I. rendendo più snelle le procedure previste;
II. istituendo elenchi permanenti di disponibilità;
III. riducendo i tempi tra manifestazione di disponibilità e conferimento dell’incarico;
IV. utilizzando in modo più flessibile le clausole di “carenza di medici” già previste dall’ACN.

Nicola CONFICONI

Presentata alla Presidenza il 05/02/2026

4431 - CON IRS Guardia medica reclutamento 05_02_26

Ne parlano

Nicola Conficoni

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Nicola Conficoni
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