CARLI: È tempo che anche l’Italia si doti di una norma per la riabilitazione dei militari italiani fucilati ingiustamente durante la Prima Guerra Mondiale.

Pubblicato il venerdì 17 Apr 2026

MOZIONE n.

Oggetto: È tempo che anche l’Italia si doti di una norma per la riabilitazione dei militari italiani fucilati ingiustamente durante la Prima Guerra Mondiale.

Proponenti: CARLI, MENTIL, CELOTTI, CONFICONI, COSOLINI, FASIOLO, MARTINES, MORETTI, PISANI, POZZO, RUSSO, BULLIAN, CAPOZZI, HONSELL, LIGUORI, MASSOLINO, MORETUZZO, PELLEGRINO, PUTTO

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,
PREMESSO che durante la Prima guerra mondiale l’esercito italiano registrò un alto numero di fucilazioni sommarie e decimazioni “per l’esempio”, fucilazioni cioè di militari italiani, eseguite senza alcun processo o decise da processi sommari;
CONSIDERATO che numerose sentenze capitali emesse dai tribunali militari nel corso della prima Guerra mondiale di regola venivano irrogate <> (tratto dalla relazione alla proposta di legge n. 2741, d’iniziativa dei deputati Gian Piero Scanu, Giorgio Zanin e altri, <>, presentata alla Camera dei deputati il 21 novembre 2014);
RICORDATO che il 1° luglio 1916 quattro Alpini dell’8º Reggimento appartenenti alla 109ª Compagnia del Battaglione Monte Arvenis, allora operante sul Monte Cellon, Gaetano Ortis da Paluzza (UD), Basilio Matiz da Timau (UD), Giovan Battista Corradazzi da Forni di Sopra (UD) e Angelo Massaro da Maniago (PN), furono fucilati a Cercivento, accusati dal proprio Comandante di Compagnia, e dal suo vice tenente, d’insubordinazione e ribellione, per essersi opposti insieme agli altri compagni del Reggimento al comando di uscire in avanscoperta sul monte Cellon, proponendo di attaccare di notte, con il favore della nebbia, invece che in pieno sole e senza copertura di artiglieria, contestando quindi l’ordine di attacco impartito ritenuto, a parere di molti, inutile e suicida;
RICORDATO che nel corso del tempo i discendenti dei quattro alpini fucilati, conosciuti come I fucilati di Cercivento, avevano ripetutamente avanzato richieste di riabilitazione che erano state sistematicamente respinte;
RICORDATO che
– nel maggio 2021 il Consiglio regionale approvò all’unanimità la proposta di legge n. 138 (poi legge regionale 28 maggio 2021, n. 7) <>, primo firmatario l’allora Presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin;
– con questa norma è stata istituita la “Giornata regionale della restituzione dell’onore”, da celebrare annualmente il giorno 1° del mese di luglio, anniversario della fucilazione a Cercivento dei quattro alpini, quale momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ai fini del recupero della memoria dei caduti per l’esempio;
 con questa norma è stata istituita presso il Consiglio regionale la “Consulta sulle fucilazioni e decimazioni per l’esempio” per promuovere una memoria condivisa sulle fucilazioni e le decimazioni avvenute nel corso della prima Guerra mondiale;
– la norma ha alle spalle una lunga e importante stagione di studi su questa tematica, studi iniziati nel lontano 1968 con il volume “Plotone d’esecuzione” di Enzo Forcella e Alberto Monticone;
APPRESO che anche il Veneto ha approvato a settembre 2025 una legge regionale, la n. 24 del 30 settembre 2025, riguardante <>;
CONSIDERATO che, a livello nazionale, non esiste una legge per la riabilitazione storica dei militari condannati alla fucilazione dai tribunali militari di guerra nel corso della Prima Guerra mondiale;
VISTO che in Francia e Gran Bretagna, i soldati fucilati sono stati da tempo riabilitati. In Francia il Presidente Sarkozy, nel novembre del 2008, ha riabilitato politicamente i 675 militari giustiziati tra il 1914 e 1918 , compresi “i fucilati per l’esempio”, che erano stati condannati per ammutinamento, diserzione, disobbedienza o automutilazioni mentre nel Regno Unito è stata promulgata nel 2006 una legge, l’Armed Forces Act 2006, il cui articolo 359 dispone che siano previste “forme di perdono per membri delle forze armate giustiziati per reati disciplinari: riconoscimento come vittime della Prima Guerra Mondiale”;
RICORDATO che in occasione dei 100 anni dalla fucilazione dei fucilati di Cercivento, il 1 luglio 2016, l’allora Presidente del Senato, Franco Marini, presente a Cercivento, si era impegnato a far approvare (senza poi riuscirci) anche dal Senato la proposta di legge n. 2741, d’iniziativa dei deputati Gian Piero Scanu, Giorgio Zanin e altri, <>, approvata dalla Camera dei Deputati il 21 maggio 2015;
CONSIDERATO che sono passati 10 anni da quella promessa, e tra pochi mesi ricorrerà il 110° anniversario della fucilazione dei fucilati di Cercivento;
RITENUTO a questo punto necessario sollecitare il Parlamento a prevedere una norma per la riabilitazione dei militari italiani fucilati ingiustamente durante la Prima Guerra Mondiale, a seguito di sentenza dei Tribunali militari di guerra, di esecuzioni sommarie e decimazioni disposte in esecuzione della normativa di diritto penale militare all’epoca vigente.
Tutto ciò premesso,
IMPEGNA
La Giunta regionale a sollecitare il Governo nazionale e il Parlamento a prevedere una norma per la riabilitazione dei militari italiani fucilati ingiustamente durante la Prima Guerra Mondiale, che da troppo tempo attende di essere approvata, nella convinzione che sia giunto il momento di ridare dignità non solo ai fucilati di Cercivento ma anche a tutti gli altri “fucilati per l’esempio”.

Presentata alla Presidenza il 17/04/2026

4662 - CAR mozione legge nazionale fucilati per esempio

Ne parlano

Andrea Carli

Ne parlano

Andrea Carli
Andrea Carli

Articoli correlati…