Trieste, 17.04.26 – «La denuncia del Coordinamento sanvitese per la sanità pubblica non può lasciare indifferenti. Più passa il tempo e maggiore diventa la distanza tra le promesse e la realtà dell’assistenza territoriale e delle cure intermedie nel territorio, mentre la situazione generale della popolazione si appesantisce, le persone invecchiano e i bisogni si moltiplicano. Serve una risposta subito e serve chiarezza rispetto agli impegni presi e finora non mantenuti nonché sulle prospettive future». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) che attraverso un’interrogazione porta in Aula le problematiche dell’assistenza territoriale e delle cure intermedie nel territorio del sanvitese.
«Stando alla denuncia del Coordinamento, non solo i 40 posti letto annunciati nel 2022 non risultano ancora attivati, ma sono stati ridotti da 25 a 20 nell’ambito della trasformazione della locale Rsa in Ospedale di comunità sperimentale. Inoltre, alla scadenza della convenzione prevista per gennaio 2027, si ipotizza una dotazione di 28 posti letto per post-acuti con riabilitazione, configurazione che solleva dubbi di coerenza rispetto ai fabbisogni espressi dal territorio. La transizione demografica ed epidemiologica in atto, invece, impone maggiore attenzione verso le malattie croniche. Le persone fragili non possono essere penalizzate, per questo è importante fare piena luca sulla programmazione».


