Trieste, 15.09.26 – «A Versa prima di tutto viene la sicurezza idraulica: non possiamo permettere che nuovi impianti fotovoltaici interferiscano con le opere necessarie a mettere in sicurezza un territorio già duramente colpito dall’alluvione dello scorso novembre». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, replicando alla risposta dell’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente all’interrogazione con la quale ha sollevato la questione della gestione del rischio idrogeologico nelle aree interessate da nuovi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
«La preoccupazione del Comune e della popolazione è comprensibile – continua Moretti – perché a Versa di Romans d’Isonzo abitazioni e attività economiche hanno subito conseguenze pesantissime e sono previsti interventi di tutela idraulica. Bisogna quindi sapere dove potranno essere realizzati eventuali nuovi insediamenti ed evitare che possano entrare in conflitto con la messa in sicurezza del territorio».
Nella sua risposta, l’assessore ha riconosciuto la particolare fragilità della zona, ricordando che le autorizzazioni devono rispettare le prescrizioni del Piano di gestione del rischio alluvioni. L’assessore ha inoltre annunciato che la Regione sta lavorando al recepimento delle recenti modifiche della normativa nazionale sulle fonti rinnovabili e intende presentare «un nuovo disegno di legge entro la fine di quest’anno».
«È un impegno sul quale vigileremo – aggiunge Moretti – perché la fine dell’anno è molto vicina e non vorremmo che quello dell’assessore fosse solo un annuncio. La Regione deve chiarire rapidamente come intende adeguare la propria normativa e garantire che la pianificazione degli impianti energetici sia pienamente compatibile con la tutela idrogeologica».
Secondo Moretti «il rischio zero non esiste, ma proprio per questo bisogna evitare di aggiungere fattori di criticità nelle aree più fragili. L’attenzione dichiarata dalla Giunta deve tradursi in decisioni concrete e, quando necessario, anche nel diniego a interventi incompatibili. A Versa, prima di tutto, vanno realizzate le opere necessarie alla sicurezza della popolazione: ogni altra iniziativa – conclude – deve essere subordinata a questo obiettivo».


