Sanità: Gruppo Pd, petizione ha messo in luce criticità e mancanze, basta alibi si cambi rotta

Pubblicato il mercoledì 22 Giu 2022

22.06.22 «La petizione per la difesa della sanità pubblica, illustrata oggi in Aula dai cittadini proponenti, ha messo in luce criticità, mancanze e preoccupazioni espresse da ben 15mila persone. Preoccupazioni che abbiamo sollevato troppe volte, come l’inadeguata rete di servizi territoriali che non garantiscono la stessa possibilità di cure ai cittadini del Fvg, il protrarsi della risoluzione delle liste d’attesa, con il conseguente allontanamento dei pazienti dal servizio pubblico verso quello privato, se non addirittura la rinuncia alle cure. Le testimonianze odierne, insieme ai dati preoccupanti della sanità, siano utilizzati per risolvere criticità e cambiare rotta e non per l’ennesima ricerca di alibi». Lo affermano i consiglieri regionali del Pd, Mariagrazia Santoro, Roberto Cosolini e Nicola Conficoni a margine delle audizioni odierne dei primi firmatari della petizione “Sanità pubblica”.

«Un tema critico e centrale – continuano i consiglieri dem – è quello del personale: rispetto alla precedente legislatura quando il blocco imposto a livello nazionale impediva il necessario rinforzo degli organici, oggi la situazione è decisamente cambiata. Dal 2020 si sono riaperti i rubinetti per la spesa sul personale, ma nonostante lo scenario illustrato dall’assessore alla Salute solo una manciata di giorni fa, ci troviamo di fronte a una situazione preoccupante con una fuga di operatori in fuga verso il privato. E poi – aggiungono – c’è la spinosa questione degli atti aziendali, fondamentali per il funzionamento dei sistemi di salute sui territori: ebbene anche i firmatari della petizione, così come i sindacati medici e gli amministratori locali, hanno rilevato situazioni di scarso, se non nullo coinvolgimento di chi rappresenta lavoratori, ma anche territori e comunità, con il risultato di aver impoverito i presìdi di salute territoriale».

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