Sanità: Conficoni (Pd), da 4 anni penalizzata su risorse, Pordenone simbolo di fallimento cdx

Pubblicato il giovedì 09 Giu 2022

09.06.22 «Penalizzata nell’assegnazione delle risorse rispetto agli altri territori, tra chiusure di servizi sui territori, funzionamenti intermittenti e liste di attesa oltre ogni limite dell’accettabile, la sanità del Friuli Occidentale, negli ultimi quattro anni ha toccato il fondo. A pagare il conto di questo svilimento, oltre al personale allo stremo, sono i cittadini, con una media procapite di stanziamenti in continua discesa rispetto alla media regionale e con servizi sempre più carenti nonostante lo sforzo di medici e operatori». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) a margine della risposta alla sua interrogazione relativa alle “disparità di perdite maturate e risorse assegnate alle diverse Aziende sanitarie territoriali della regione” e a un conseguente accesso agli atti per ottenere i relativi dati.

«La “riforma” del sistema sanitario voluta da Fedriga e dall’assessore alla Salute Riccardi, pur avendo modificato i confini territoriali delle altre aziende sanitarie, non solo non ha migliorato la situazione di Pordenone, ma l’ha decisamente affossata, a partire dall’assegnazione delle risorse. Dalla lettura dei dati forniti dalla direzione Salute, rispetto alla media procapite regionale degli stanziamenti dal 2017 al 2021 – spiega Conficoni – emerge come Pordenone sia passata dai meno cento euro del 2017, ai meno 164 del 2021. Lo svilimento è evidente e lo si sente soprattutto nell’erogazione dei servizi, oltre che nell’insufficienza di organico sul territorio di competenza dell’Asfo. Un crollo di attenzione attestato purtroppo su vari fronti come la chiusura dell’Rsa di Pordenone, l’apertura a singhiozzo della guardia medica e l’inaccettabile attesa, superiore a 500 giorni per ottenere una visita oculistica. Inoltre, sono diversi i cittadini del Friuli Occidentale che hanno lamentano persistenti disservizi sia nella gestione dell’emergenza covid, sia nello svolgimento dell’ordinaria attività socio-sanitaria. Con questi disservizi – conclude Conficoni – fa il paio prima la perdita maturata da Asfo nei primi nove mesi dello scorso anno di 11milioni 856mila euro, contro i 75 milioni di Asugi e i 99 di Asufc, e poi i successivi finanziamenti integrativi, decisi dalla Giunta Fedriga, di 20 milioni per Asufc, 39 per Asugi e appena 695mila euro per Asfo. Pordenone continua a raccogliere le briciole e resta purtroppo il simbolo del fallimento del centrodestra nel governo del sistema sanitario del Fvg».

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