Ambiente: Conficoni (Pd), studio epidemiologico a Spilimbergo, Regione decida su Ecomistral dopo indagine

Pubblicato il lunedì 26 Giu 2023

26.06.23 «La Regione chiarisca tempi e modi dello studio epidemiologico nella zona pedemontana pordenonese. La decisione di avviarlo su nostra insistenza quattro anni dopo l’impegno assunto dalla Giunta Fedriga non cancella il grave ritardo accumulato nello sviluppo del progetto. Ora è fondamentale che l’indagine tenga conto delle mappe di ricaduta delle emissioni e il nuovo inceneritore voluto da Ecomistral non venga autorizzato prima di conoscerne l’esito». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), annunciando il deposito di una nuova interrogazione su cronoprogramma e attendibilità dello studio epidemiologico nella zona pedemontana pordenonese.

«L’autorizzazione ad attivare un nuovo inceneritore da 70mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi chiesta da Ecomistral – prosegue il consigliere dem – sta comprensibilmente suscitando la preoccupazione della popolazione anche perché nella zona pedemontana pordenonese sono già insediate svariate industrie insalubri. Proprio per verificare gli effetti sulla salute delle emissioni inquinanti, raccogliendo una nostra sollecitazione nel 2019 l’assessore Scoccimarro si era impegnato ad elaborare uno studio epidemiologico e aveva incaricato l’azienda sanitaria ad elaborarlo. Dopo quattro anni di colpevole inerzia, però, la ricerca non è ancora partita e solo in virtù della nostra insistenza verrà concretamente avviata nelle prossime settimane». Secondo Conficoni, «conoscerne l’esito è fondamentale per poter valutare correttamente l’impatto del nuovo impianto. A maggior ragione perché durante un’audizione il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asfo aveva quantificato in non meno di tre anni il tempo necessario a completare l’indagine, vogliamo essere certi che la decisione su Ecomistral attenda i risultati della ricerca e che questa tenga conto delle mappe di ricaduta dell’inceneritore e delle altre industrie insalubri presenti nell’ambito. La Regione, infatti, deve fornire le massime garanzie di tutela della salute e dell’ambiente».

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