Trieste, 17.06.26 – «La Regione deve fare chiarezza sul proprio ruolo rispetto al futuro della gestione del servizio idrico integrato nell’ambito triestino. Se davvero non si esclude l’ipotesi di un affidamento in house (gestione pubblica), è necessario sapere fin da ora se l’amministrazione regionale sia disponibile a sostenere, in tutto o in parte, con risorse e/o garanzie gli oneri economici derivanti da questa scelta, a partire dal “valore residuo” da riconoscere al gestore uscente». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines (Pd) che attraverso un’interrogazione chiede alla Giunta se la Regione garantirà la copertura degli oneri per l’eventuale affidamento in house del servizio idrico integrato triestino.
«Le recenti dichiarazioni dell’assessore Scoccimarro – evidenzia Martines – confermano la volontà politica della Regione di favorire processi di aggregazione e la nascita di una grande multiutility regionale, ma al tempo stesso non escludono il ricorso a una gestione interamente pubblica. Per questo è indispensabile che gli enti coinvolti possano valutare tutti gli scenari sulla base di informazioni complete e certe, anche sotto il profilo economico».
Martines ricorda inoltre che l’assemblea regionale di Ausir ha recentemente sospeso le proprie determinazioni in attesa di conoscere sia l’eventuale disponibilità di soggetti pubblici idonei a subentrare nella gestione sia l’entità del “valore residuo” da riconoscere all’attuale concessionario.
«Occorre procedere con rapidità e trasparenza – conclude l’esponente dem – evitando ritardi che potrebbero tradursi in proroghe e conseguenti contenziosi. Allo stesso tempo, qualsiasi scelta dovrà garantire la tutela dei lavoratori, delle professionalità maturate e dell’intero indotto legato all’attuale gestione del servizio».


