Scuola: Fasiolo (Pd), l’Usr valuti una deroga per l’asilo di Moraro

Pubblicato il mercoledì 03 Giu 2026

 

Trieste, 01.06.26 – «È assolutamente legittima la protesta dei genitori e delle numerose mamme che, attraverso la portavoce Nicole Brandolin, chiedono di scongiurare la chiusura della scuola dell’infanzia di Moraro, del Comprensivo Pascoli di Cormons. L’ufficio scolastico regionale valuti una deroga per garantire la frequenza agli otto bambini iscritti». Lo afferma la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd).

Una situazione analoga, ricorda la consigliera, riguarda Fossalon, del comprensivo Marco Polo di Grado, dove la classe prima della primaria a tempo pieno non raggiunge il numero minimo di iscritti. «La deroga rappresenta un’esigenza, che vale per realtà che ne hanno tutti i diritti, come le comunità di montagna, di vallata o di laguna: le dirigenze scolastiche dei territori vicini però dovrebbero considerare con attenzione l’accoglimento di iscrizioni provenienti da altre aree, evitando il crearsi di effetti negativi su comunità fragili, per le quali la scuola rappresenta il mantenimento di un’identità». I dati regionali, continua Fasiolo, «evidenziano però una realtà più ampia e complessa: le deroghe sono oggi solo un rimedio temporaneo di fronte alla denatalità e all’immigrazione, sfide che coinvolgono l’intero Paese e la nostra regione confinaria. Per questo è necessario chiedere al ministero dell’Istruzione una netta e stabile riduzione del numero di alunni per classe e un ampliamento dei margini di deroga». Secondo la consigliera, questo «consentirebbe di migliorare la qualità della didattica, rafforzare l’offerta formativa e garantire maggiore attenzione ai bisogni educativi speciali e alle difficoltà di apprendimento, all’emergenza linguistica» conclude infine Fasiolo mettendosi a disposizione affinché questa richiesta venga ascoltata dal ministro, dall’Ufficio scolastico regionale del Fvg e di Gorizia, perché se ne facciano portavoce nei tavoli di confronto, politici e sindacali, dedicati alla scuola e facendo sapere che «ho già reso nota la questione ai parlamentari del Pd che a loro volta interrogheranno il ministro».

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