Tarvisio, 03.08.26 – «L’accordo raggiunto alla Kito rappresenta solo la chiusura di una fase complessa, dove grazie all’unitarietà dei sindacati si è raggiunto un primo risultato, e non il traguardo finale. La partita definitiva riguarda la salvaguardia di un presidio fondamentale per decine di famiglie, quindi la tutela di lavoratori e lavoratrici». Lo affermano i consiglieri regionali Massimo Mentil e Massimiliano Pozzo (Pd) commentando l’accordo sottoscritto lo scorso 31 luglio per l’attivazione del contratto di solidarietà nello stabilimento Kito di Tarvisio.
«È necessario, da parte dell’azienda, un serio piano industriale: le preoccupazioni potranno assopirsi solo quanto gli impegni contenuti nell’accordo inizieranno a tradursi concretamente in investimenti, produzioni, prospettive occupazionali e certezze per il futuro dello stabilimento e del territorio. Quindi è fondamentale che non cali l’attenzione, tutti dovranno continuare a svolgere il proprio ruolo affinché gli impegni assunti non vengano meno». La perdita di posti di lavoro in un territorio fragile come quello montano, concludono, «rappresenterebbe una sciagura non solo economica ma anche sociale che tutti dobbiamo evitare fino all’ultimo».


