50° sisma: Pozzo (Pd), contributo di Comelli fu fondamentale

Pubblicato il lunedì 22 Giu 2026

 

Udine, 22.06.26 – «L’impegno, l’autorevolezza e la capacità di intervenire in un momento difficile come il post sisma, da parte del presidente Comelli, sono stati decisivi per la ricostruzione del Friuli. Fu un punto di riferimento per l’impagabile e fondamentale azione dei sindaci e delle comunità locali e per questo è tanto doveroso quanto importante il momento di ricordo che il Comune di Nimis e l’associazione Comuni terremotati e sindaci della ricostruzione hanno promosso». Lo afferma il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd) presente oggi nel duomo a Nimis in occasione della cerimonia commemorativa per ricordare la figura del già presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Antonio Comelli, alla presenza, accanto ai familiari, di molti rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, amministratori di ieri e di oggi e cittadini, tra cui il sindaco di Nimis, Fabrizio Mattiuzza, il presidente dell’associazione Comuni terremotati e sindaci della ricostruzione del Friuli, Roberto Revelant, il già sindaco di Cavazzo Carnico, Franceschino Barazzutti e il già assessore regionale con delega alla Ricostruzione, Roberto Antonio Dominici.

«Nell’intenso calendario di iniziative con cui in questo anno si sta ricordando la tragedia del terremoto del Friuli, la solidarietà e la forza della ricostruzione, era importante che venisse dato assoluto merito ad Antonio Comelli» continua Pozzo. «Da presidente seppe operare per la ripartenza e, come ricordato bene oggi dagli intervenuti, guidare sempre il territorio e dare supporto e tutela all’opera dei sindaci, in stretto collegamento con lo Stato e con il commissario straordinario Zamberletti».

Monsignor De Tina, «durante la santa messa, ha ricordato Comelli come un presidente dall’altissima umanità. Un passaggio fondamentale, per ricordare una figura di grande rilievo non solo istituzionale e politico, ma anche umano. Un uomo che oltre a guidare la Regione in anni difficili, seppe sempre valorizzare il territorio e le sue genti, mantenendo il profondo legame con la sua origine, con Nimis». Infine, conclude, «come sempre, durante gli eventi per il 50° a cui ho partecipato, mi sono chiesto anche stamattina nel corso della commemorazione, se siamo all’altezza dell’opera di figure come questa. Certo è che il loro esempio è importante ed è fondamentale portarne avanti il ricordo».

 

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