«Ora è necessario che Anas avvii celermente i lavori, per rispettare i tempi del cronoprogramma che avevano presentato, in sede di progettazione iniziale. Ora ci aspettiamo altri atti conseguenti concreti, il primo dei quali è una risposta alle attività commerciali e alle imprese che stanno subendo un danno senza precedenti. Inoltre, è necessario perseguire l’obiettivo di progettare una soluzione alternativa e concreta realizzabile nel medio termine, considerando che il ripristino dell’attuale viabilità sarà da considerare sub iudice, fugando così le preoccupazioni di tutta la vallata e guardando finalmente al futuro con rinnovato ottimismo».
CONFICONI: Individuazione delle cause della presenza di PFAS nei pozzi artesiani del territorio pordenonese
Ordine del giorno n. 31 collegato al Disegno di legge n. 93 Assestamento del bilancio per gli anni 2026-2028 ai sensi...


