Servizio idrico: Martines (Pd), concessione da 1mld riguarda tutto Fvg

Pubblicato il lunedì 28 Set 2026

 

Trieste, 28.09.26 – «La vicenda relativa alla scadenza dell’affidamento del Servizio idrico integrato di Trieste si sta ulteriormente complicando. È incomprensibile che Ausir intenda procedere verso una gara per l’affidamento di una concessione che vale oltre un miliardo di euro ,senza che sia stato prima approvato il Piano d’ambito regionale previsto dalla legge regionale 5/2016». Lo afferma il consigliere regionale del Pd Francesco Martines.

«A questo punto è necessario che la politica regionale assuma una posizione chiara. Per questo chiedo al presidente Fedriga e all’assessore Scoccimarro di intervenire. Il Servizio idrico integrato di Trieste non può essere considerato una questione limitata al solo Comune capoluogo, perché le sue ricadute interessano l’intero sistema regionale», sottolinea Martines.

«La legge regionale 5/2016 è stata applicata per il settore dei rifiuti, per il quale è stato approvato in passato, pur in presenza di più gestori, il piano d’ambito regionale, mentre per il servizio idrico si attende da oltre dieci anni il Piano d’ambito regionale. Risulta quindi difficile pensare di procedere facendo riferimento a un Piano d’ambito provinciale ormai superato», aggiunge l’esponente dem.

Martines richiama inoltre le questioni sollevate all’interno dell’Assemblea locale “Orientale triestina”: «Esiste una richiesta avanzata dal sindaco Roberto Dipiazza per conoscere preventivamente il valore residuo della concessione e verificare l’eventuale disponibilità degli attuali gestori del sistema idrico integrato operanti in regione a garantire una gestione in house del servizio, ipotesi che renderebbe non necessaria la gara».

Tuttavia, continua, «presumo che gli attuali gestori si muovano con molta cautela nell’avanzare proposte, perché sono a conoscenza di un quadro normativo incerto, che potrebbe portare a possibili contenziosi». Contenzioso che, secondo Martines, «potrebbe nascere anche nel caso si dovesse decidere di procedere legittimamente ad una gara europea per la concessione del servizio. Proprio per questo – conclude – serve un chiarimento tempestivo da parte della Regione, prima che vengano assunte decisioni destinate ad avere effetti rilevanti sul futuro del servizio idrico regionale».

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