Ordine del giorno n. collegato al Disegno di legge n. 79 Disposizioni multisettoriali per l’anno 2026
OGGETTO: Sostegno a iniziative del Terzo settore per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico, mediante contributi di avvio (“start-up”)
PROPONENTI: MARTINES,
Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia
Premesso che:
a) nella Regione Friuli Venezia Giulia si stimano circa 12.000 persone con disturbi dello spettro autistico, di cui una quota significativa potenzialmente inseribile in percorsi di inclusione lavorativa;
b) il costo sociale medio annuo per persona assistita in contesti esclusivamente assistenziali è rilevante e può essere ridotto attraverso percorsi di inclusione attiva;
c) esperienze progettuali integrate dimostrano come la combinazione tra formazione professionale, inserimento lavorativo e autonomia abitativa sia in grado di migliorare significativamente gli esiti individuali e ridurre il carico sui servizi;
Considerato che:
a) l’articolo 36 della legge regionale 18/2005 promuove l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità attraverso percorsi personalizzati, valorizzando il ruolo del Terzo settore;
b) l’articolo 29, comma 3, della medesima legge prevede il sostegno alle imprese che promuovono la crescita e la stabilizzazione dell’occupazione;
c) la legge regionale 16/2022 promuove una presa in carico integrata sociosanitaria e lavorativa, valorizzando:
i. i Servizi di integrazione lavorativa (SIL);
ii. la personalizzazione dei percorsi;
iii. il coinvolgimento degli enti del Terzo settore attraverso strumenti di co-programmazione e co-progettazione;
Rilevato che:
a) esistono enti del Terzo settore dotati di competenze specifiche nella presa in carico di persone con disturbi dello spettro autistico e nella loro formazione professionale;
b) tali soggetti incontrano spesso criticità nell’accesso al capitale iniziale necessario per avviare attività produttive o imprenditoriali in grado di garantire un effettivo inserimento lavorativo;
Evidenziato che:
a) modelli di intervento basati su attività economiche reali (es. ristorazione, servizi, agricoltura sociale) consentono di trasformare percorsi assistenziali in percorsi di autonomia e produzione di reddito;
b) tali modelli risultano replicabili e coerenti con gli obiettivi di sostenibilità economica e sociale del sistema regionale;
Impegna la Giunta regionale
1. a valutare di istituire, anche in via sperimentale, una misura di sostegno finanziario a favore di enti del Terzo settore finalizzata all’avvio (“start-up”) di iniziative imprenditoriali o produttive orientate all’inserimento lavorativo di persone con disabilità, con priorità per le persone con disturbi dello spettro autistico;
2. a definire criteri e modalità di accesso ai contributi che:
i. valorizzino progetti integrati basati su formazione, lavoro e autonomia abitativa;
ii. prevedano il raccordo con i Servizi di integrazione lavorativa (SIL) e con il collocamento mirato;
iii. favoriscano la sostenibilità economica e la replicabilità dei modelli;
3. a promuovere l’attivazione degli interventi mediante strumenti di co-programmazione e co-progettazione con gli enti del Terzo settore, ai sensi della normativa vigente;
4. a prevedere forme di monitoraggio e valutazione degli esiti, con particolare riferimento:
i. ai livelli di inserimento lavorativo stabile;
ii. al miglioramento dell’autonomia delle persone coinvolte;
iii. alla riduzione del ricorso a servizi assistenziali;
5. a verificare la possibilità di integrare tali interventi con risorse regionali, nazionali ed europee, anche al fine di garantirne la continuità e la messa a regime.
Presentato il 21/05/2026
4770 - MAR ODG Aut_Standing
