Relazione di minoranza sul Documento di economia e finanza regionale 2027
Presentato dalla Giunta regionale il 26 giugno 2026
Egregio Presidente, Gentili Colleghe e Colleghi,
il Documento di Economia e Finanza Regionale 2026 presentato in occasione della sessione d’aula in cui verranno esaminati anche il Disegno di legge sul Rendiconto 2025 e quello relativo all’Assestamento di bilancio estivo, rappresenta una ovvia continuazione delle versioni precedenti.
Come per le occasioni precedenti, quindi, nelle diverse versioni di questo importante documento di programmazione economico-finanziaria si ripetono premesse e contenuti, salvo qualche novità in pochi settori.
A nostro parere, questo documento di programmazione che avrebbe l’obiettivo di definire la futura azione di governo regionale, dovrebbe meglio tener conto degli aspetti rilevati nella sezione relativa alle tendenze macroeconomiche (e magari riportare qualche report diffusi nel corso dell’anno dai vari enti di ricerca) per focalizzare al meglio la situazione in cui ci troviamo e le prospettive dell’immediato futuro nonché le tendenze almeno del triennio.
I pochi dati statistici riportati parlano chiaro e il trend rimane sempre quello già noto: purtroppo il Friuli Venezia Giulia ha un’economia che da anni cresce meno delle altre regioni del Nord Italia e nel 2026 ancora meno del precedente (ma in generale dell’Italia); ha un indice di denatalità molto più basso di quasi tutte le regioni italiane (molto più basso nel Nord); non riesce ad arginare il drastico calo demografico nelle montagne (mentre sembra che altrove le cose stiano cambiando, in base al rapporto UNCEM 2025); ha un enorme bisogno di forza lavoro, anche qualificata, eppure non riesce minimamente ad impedire che migliaia di giovani ogni anno lascino il Friuli Venezia Giulia per andare a lavorare all’estero, dove ci sono migliori prospettive per un futuro non solo professionale, ma anche familiare.
Ci aspetteremmo di trovare nel DEFR un approccio metodologico volto alla definizione di macro-obiettivi derivanti da una seria presa di coscienza delle tendenze macroeconomiche in atto, obiettivi rispetto ai quali poter valutare nel corso degli anni l’efficacia delle azioni riportate nelle varie Missioni dello stesso DEFR; questo esercizio di “valutazione di impatto” dovrebbe rappresentare il principale strumento di lavoro per coloro che sono stati chiamati dai cittadini alla responsabilità del governo regionale, soprattutto alla luce del fatto che le condizioni della Regione Friuli Venezia Giulia (Specialità e quantità enorme di risorse da investire) rappresentano il miglior prerequisito per impostare politiche ambiziose miranti a risolvere i problemi sopra descritti.
Molte altre Regioni a Statuto ordinario e con risorse disponibili largamente inferiori a quelle del Friuli Venezia Giulia presentano condizioni socio economiche migliori: sarebbe interessante poter approfondire questa importante tematica nel DEFR, quale elemento fortemente qualificante per la definizione degli obiettivi e dell’azione di governo. Tutto ciò non è purtroppo presente, né nel DEFR né in altri documenti di programmazione.
Prevale invece la sensazione che l’unica “valutazione di impatto” effettuata sia basata sui sondaggi legati al consenso degli elettori, il cui esito può certamente rappresentare elemento di soddisfazione nel breve periodo, ma non contribuirà a traguardare il futuro socio-economico a medio-lungo termine della nostra comunità regionale.
Le nostre proposte in aula avranno l’obiettivo di definire un orizzonte di medio-lungo periodo nelle azioni di governo, essendo tutti consapevoli delle enormi risorse disponibili nel bilancio regionale che richiedono responsabilità di scelta per essere all’altezza delle importanti sfide del futuro.
Il nostro atteggiamento di apertura al dialogo durante i lavori delle commissioni dimostra che non siamo opposizione a prescindere, ma che le critiche e le proposte sono basate sull’approfondimento e l’analisi dei fatti e dei dati.
Auspichiamo da parte della maggioranza un analogo atteggiamento di ascolto e, se non proprio condivisione delle nostre proposte, almeno una reale intenzione di dibattere per poter dare una prospettiva seria al futuro della comunità regionale.
Desideriamo ora soffermarci sulle seguenti Missioni del DEFR per alcune valutazioni di merito.
Missione 3 – Ordine Pubblico e Sicurezza
Riteniamo che nel DEFR manchi un elemento fondamentale: la valutazione dello stato di fatto rispetto alla distribuzione delle Forze di Polizia Locale nel territorio regionale, che in base ai dati disponibili risulta assai variabile e quasi mai motivata da precise responsabilità degli amministratori locali.
Poiché il diritto alla sicurezza rappresenta un valore fondamentale per ogni cittadino, vanno intraprese tutte le azioni necessarie per garantire la maggiore equità possibile nel controllo del territorio: se da un lato è bene proseguire con gli investimenti per il rafforzamento delle reti pubbliche di videosorveglianza, dall’altro le spese private per dispositivi di sicurezza sono in forte aumento, ovviamente da parte di chi se li può permettere.
Ma il vero obiettivo è garantire la presenza fisica di forze di polizia in tutto il territorio, soprattutto nel fondamentale ruolo di “Vigile di quartiere” a garanzia della coesione sociale: per questo motivo riteniamo che in questo DEFR debba essere posto un obiettivo di medio termine nell’investimento in risorse umane per colmare le forti lacune presenti in numerosi territori regionali.
Missione 4 – Istruzione e Diritto allo Studio
Il programma previsto in questa missione è corposo e strutturato, riteniamo dovrebbe essere integrato per ciò che attiene alla necessità di limitare l’abuso di telefonini e “social” costruendo nel medio periodo una rete regionale diffusa dei cosiddetti Patti Digitali, attraverso il coinvolgimento delle famiglie e della Scuola: mentre i percorsi legati ai cosiddetti Patentini digitali mirano alla conoscenza degli strumenti necessari alla formazione scolastica, la costituzione dei Patti digitali ha come obiettivo il raggiungimento di accordi tra genitori, ragazzi e scuola per limitare l’uso indiscriminato di telefoni e piattaforme social; il divieto per norma di legge è poco efficace senza la necessaria condivisione attraverso i Patti digitali.
Per quanto riguarda la “regionalizzazione” della scuola siamo tornati ai titoli iniziali e alle buone intenzioni. Nel DEFR 2027 si ripete ancora una volta la volontà di voler dare mandato alla Commissione Paritetica per riprendere il percorso verso la auspicata regionalizzazione che in più occasioni il Consiglio regionale ha votato a grande maggioranza. La verità è che dopo 7 anni dagli annunci dell’assessore nulla si è visto di veramente concreto oltre ad un supporto finanziario e di personale regionale distaccato all’ufficio scolastico regionale. Pretendiamo a questo punto chiarezza su una vicenda che ha visto gran parte del Consiglio regionale concorde e per la quale non ci sono sviluppi di alcuni tipo.
Missione 5 – Tutela e valorizzazione beni e attività culturali
Prendiamo atto che con la definizione delle prime quattro installazioni artistiche, sta iniziando a prendere forma il progetto “favolosi ONU17”, votato nel 2019 e mai finora partito. Vigileremo sul proseguo del progetto.
Missione 6 – Politiche giovanili, sport e tempo libero
Come già evidenziato in Commissione, pur riconoscendo alla struttura un grande lavoro in questi anni per quanto riguarda la messa in atto di ogni tipo di linea contributiva, spiace constatare la totale povertà del contenuto di questa missione, a fronte di una enorme mole di risorse finanziarie impegnate (oltre 350 mln euro solo nel 2025) non può essere sintetizzata in 14 righe. La sensazione che se ne trae è che manchi sia una adeguata ricognizione della situazione generale sui giovani e la pratica sportiva, sia una definizione di obiettivi “alti”, ad esempio l’aumento nel medio termine nella % di giovani che svolgono attività sportiva con regolarità, accompagnata da una pianificazione al sostegno del volontariato sportivo.
Mai come in questa Missione sarebbe importante impostare una adeguata pianificazione basata su obiettivi strumenti e verifiche d’impatto.
Missione 7 – Turismo
Capitolo assai articolato, frutto dell’impegno costante di molte persone.
Non siamo d’accordo con chi nega alcune situazioni limite per quanto attiene l’overtourism, che dovrebbe suggerire maggiore attenzione ad altri territori e maggiore equilibrio rispetto a temi come le politiche abitative.
Missione 8 – Assetto territorio ed edilizia abitativa
Molte le iniziative in atto per l’edilizia abitativa, concretizzate in una serie di linee contributive disponibili ai cittadini della nostra regione; in Commissione è stato evidenziato l’aumento della percentuale di cittadini proprietari di immobile, dato sicuramente incoraggiante ma che non deve nascondere la necessità di trovare soluzioni alla difficoltà di trovare abitazioni in affitto.
Tale aspetto rappresenta un freno all’attrattività del nostro territorio, e non può prescindere da una politica che dia maggiori garanzie ai proprietari di immobili che danno in affitto le loro proprietà: tale aspetto non è presente nel DEFR, quasi a sottolineare la maggiore attenzione alle linee contributive che non a reali garanzie per l’affitto di abitazioni che saranno destinate a rimanere vuote.
Missione 9 – Sviluppo sostenibile e tutela territorio
Nel DEFR viene riportata una descrizione assai articolata degli obiettivi e delle attività, spesso condivisibili.
A nostro modesto giudizio, meriterebbero maggiori approfondimenti i temi del cambiamento climatico e della crisi idrica, della “povertà energetica” e della transizione energetica; temi che ovviamente sono fortemente correlati fra loro.
Per quanto attiene al rischio idrogeologico, particolare rilevanza assume l’attività della struttura commissariale “Tagliamento e Latisana”; non sorprende che si faccia accenno alle sole opere relative alle diaframmature tra Latisana e Lignano e all’innalzamento del Ponte di Latisana pur in presenza di scelte strategiche sull’intero corso del fiume che sembrano ancora indefinite. È il segno evidente che non si è in grado di assumere decisioni, nonostante quanto emerso nelle ultime audizioni sul tema.
In merito al tema dello sviluppo sostenibile del territorio montano, attraverso l’implementazione delle strategie delle Aree Interne, riteniamo urgente e necessario prevedere una verifica di impatto delle azioni programmate, al fine di poter individuare eventuali correzioni che garantiscano la reale efficacia del programma.
Come già discusso in aula ed evidenziato nelle petizioni recentemente presentate in Consiglio regionale, le comunità della Montagna sostengono l’importanza di piccoli segnali di attenzione come un maggiore sconto sui carburanti, certamente di effetto più certo ed immediato rispetto ai lunghi e farraginosi programmi di investimento (per quanto importanti) previsti dalla SNAI.
Missione 10 – Trasporti e mobilità
Il programma è ricco e dettagliato, anche se l’accesa discussione avuta in Commissione su questi argomenti evidenzia che molte infrastrutture del territorio regionale previste dal DEFR siano in forte ritardo, nonostante gli investimenti annunciati negli anni scorsi.
Relativamente alle infrastrutture ferroviarie, ed in particolare alla linea Sacile-Pinzano-Gemona, per la quale si apprezza l’impegno alla riapertura, sarebbe opportuno una maggiore definizione dei tempi e delle modalità.
Missione 11 – Soccorso civile
Le recenti notizie relative alla creazione di una piazzola elisoccorso a Palmanova lasciano spazio ad una possibile modifica nella strategia del soccorso, che preoccupa il territorio montano e che meriterebbe un maggiore approfondimento nel DEFR (anche solo per indicare che non vi saranno cambiamenti alla strategia).
Missione 12 – Politiche sociali
In merito al sostegno alla natalità, il DEFR non riporta la verifica sull’impatto riscontrato dalle numerose azioni poste in atto dalla Giunta regionale negli ultimi tre anni. Impatto pressoché nullo, poiché il numero delle nascite in FVG è ulteriormente calato, in misura anche maggiore rispetto ad altri territori.
Prendendo spunto dal Rapporto Annuale INPS, che ha decretato il fallimento delle misure cosiddette “Bonus Natalità”, potrebbero essere considerate maggiormente ulteriori agevolazioni per la fruizione degli asili nido e l’incentivazione allo smart working per le giovani madri.
Nel corso del 2026 e 2027 saranno inaugurati numerosi Asili Nido, realizzati grazie al PNRR: ciò dovrebbe garantire a migliorare sensibilmente il numero di posti disponibili nei vari territori, ma allo stesso tempo porrà un tema legato alla sostenibilità economica della loro gestione. Sarebbe auspicabile trovare nel DEFR alcune considerazioni su questo argomento, al fine di poter programmare con gli Enti locali le risorse necessarie a garantirne il funzionamento, fondamentale per tentare di invertire la tendenza alla denatalità.
Missione 13 – Salute
Il Documento riporta puntualmente i numerosi obiettivi ed azioni previsti per il 2027, tra i quali ci permettiamo di sottolineare l’utilizzo sicuro etico e governato degli strumenti di I.A.: in campo organizzativo, l’utilizzo di tale strumento potrebbe consentire un miglioramento dell’efficienza ed il conseguente risparmio di risorse da dedicare ad altri fronti estremamente sfidanti, come l’invecchiamento della popolazione e la gestione delle cronicità.
Immaginiamo vi sia unanime accordo sul fatto che in futuro sia necessario destinare sempre maggiore attenzione (e risorse) al territorio, a cui si lega il tema delle Case e degli Ospedali di Comunità; restano molte perplessità sulla modalità della loro attuazione, e soprattutto risulta ancora non definita nel DEFR l’evoluzione della rete ospedaliera.
Per quanto attiene alla Prevenzione, citata a più riprese nel Documento, auspicheremmo in futuro la definizione di obiettivi sempre più ambiziosi anche da un punto di vista dell’impegno nel budget regionale.
Missione 14 – Sviluppo economico
La realtà degli ultimi mesi evidenzia numerose situazioni di crisi aziendali nella nostra Regione, che a nostro avviso non emergono nel DEFR 2027: eppure le situazioni di Electrolux, Startech e numerose altre aziende mette in luce un momento di grande difficoltà del settore manifatturiero FVG e la necessità di un profondo ripensamento per le future strategie.
Quanto emerso da “Agenda FVG Manifattura 2030” risulta a nostro parere del tutto insufficiente per affrontare le sfide del futuro, così come la creazione poche settimane fa del cosiddetto Centro Studi del sistema economico regionale (nome altisonante per una struttura che, a detta dell’assessore competente, necessita di “una persona che smanetta con l’I.A.”) sembra poco adeguata a definire scenari futuri: anche perché questi scenari futuri vanno costruiti attraverso la collaborazione con i territori vicini.
Comprendiamo la preoccupazione del riconfermato presidente di Assopannelli, Paolo Fantoni, che riguardo alla grave crisi che sta colpendo la filiera del legno-arredo in Europa, di fronte all’aumento delle esportazioni cinesi e ai crescenti costi di produzione europei legati alle normative ambientali, ha dichiarato: «Basta convegni, la Cina ci sta invadendo».
Altri territori sembrano muoversi con maggiore concretezza, e soprattutto in azione coordinata: Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto (oltre la metà del PIL nazionale) hanno istituito a Milano una cabina di regia interregionale per definire una politica industriale comune. L’obiettivo strategico è tutelare la manifattura e la competitività del Nord Italia, facendo fronte alle nuove sfide geopolitiche globali e costruendo una piattaforma unitaria per il post PNRR. L’alleanza si articola su una Cabina di regia permanente, Innovazione territoriale e Strategia d’insieme.
Nulla di tutto questo sembra essere evidenziato nel DEFR 2027 del FVG: eppure non possiamo ignorare che tra il 2024 e il 2025 il saldo occupazionale nella Destra Tagliamento ha segnato la perdita di ben 1.841 posti di lavoro, cifra passata sotto silenzio ma del tutto simile al numero di posti a rischio in tutta Italia per la crisi Electrolux.
Il tema della promozione dell’efficienza energetica sarà del tutto dirimente per il futuro delle nostre aziende: dopo una intensa stagione dettata dal motto “più pannelli per tutti”, a nostro giudizio sarà importante concentrare l’azione verso il mondo delle imprese, al fine di garantire ancora la loro competitività a livello internazionale.
Il tema “incentivi all’insediamento” viene affrontato nel DEFR in sole tre righe, a pag. 147: troppo poco per una Regione che vuole innovare nel mix produttivo, così come non abbiamo ancora sentito dalla giunta una parola in merito al dibattito nazionale che riguarda lo strumento delle ZES (zone economiche speciali) sulle quali diverse regioni del nord stanno pressando il governo nazionale affinché diventino strumenti per tutto il territorio nazionale.
15 – Politiche lavoro e formazione
Le azioni messe in atto in questi anni evidenziano risultati soddisfacenti, che ci auguriamo possano suggerire il mantenimento della struttura in capo alla Regione, evitando pericolose spalmature alle future competenze provinciali.
Missione 16 – Agricoltura
Molto importanti le misure messe in atto con Programma Valore Agricoltura, così come le attività di interazione con AgriFood ed il futuro riconoscimento dei Distretti del Cibo: a questo riguardo, auspichiamo che nei futuri aggiornamenti del DEFR possa esserci lo spazio per definire strategie congiunte tra Distretti ed Enti locali per la qualità a filiera corta nella ristorazione scolastica.
La crisi climatica in atto, oltre a definire le procedure necessarie per indennizzi dagli eventi atmosferici, suggerisce di riprendere e rafforzare la programmazione per la realizzazione di nuovi bacini idrici a servizio del mondo agricolo, dopo quelli finanziati nel 2022 e realizzati (o in corso di realizzazione) da parte dei Consorzi di bonifica regionali.
Missione 17 – Energia e diversificazione
A nostro modesto giudizio, meriterebbero maggiori approfondimenti i temi del cambiamento climatico e della crisi idrica, della “povertà energetica” e della transizione energetica; temi che ovviamente sono fortemente correlati fra loro.
Il tema della cosiddetta povertà energetica ha una valenza fortemente sociale: le numerose linee contributive regionali messe a disposizione per l’installazione di impianti fotovoltaici ha evidenziato il fatto che le fasce sociali più fragili non ne hanno potuto usufruire, subendo quindi i rincari energetici e non potendo conseguentemente sostenere l’acquisto di climatizzatori o altro.
Più in generale, il DEFR non fa cenno alla necessità di adeguare la rete elettrica regionale all’aumentata produzione di FER, così come emerso in occasione delle audizioni avvenute nei mesi scorsi: non vi sono riferimenti ai passaggi stabiliti dal PER-Piano Energetico Regionale, nonostante la fondamentale importanza di questo aspetto alla luce del raggiungimento degli obiettivi 2030.
Missione 18 – Autonomie Locali
La maggior parte dell’attenzione posta alla redazione di questo capitolo riguarda i passaggi per la reintroduzione delle Province sulle quali è nota la posizione del nostro gruppo. Passaggi che saranno peraltro resi più articolati dalla necessità di approvare un consistente numero di norme propedeutiche al passaggio di funzioni e alla elezione diretta del Presidente.
Per quanto riguarda il rafforzamento amministrativo degli Enti Locali, e alla luce anche di esperienze in corso presso alcuni territori della Regione, sarebbe stata fortemente auspicabile un’attenzione particolare al tema “l’Intelligenza Artificiale nel futuro dei Comuni e della Pubblica Amministrazione”, possibilmente anche definendo una pianificazione delle attività da svolgere in tutto il territorio regionale nei prossimi due-tre anni; purtroppo nulla di tutto ciò compare nel DEFR e ciò conferisce anche una qual certa mancanza di prospettiva e di visione.
Riguardo l’ILIA, al di là dei proclami legati al numero di adesioni per la riduzione dell’imposta (a chi non piacerebbe pagare meno tasse), resta del tutto inespressa nel DEFR la volontà di utilizzare questo strumento per stimolare il mercato immobiliare ai fini di efficaci politiche abitative rivolte ai giovani e alle zone montane non turistiche. Forse qui la visione politica non è assente ma ci trova del tutto in disaccordo.
Missione 19 – Relazioni internazionali
Numerosi obiettivi fissati per il 2027, che certamente saranno raggiunti anche grazie alla nomina del consigliere diplomatico e per le relazioni internazionali del Friuli Venezia Giulia.
Andrea Carli
Trieste, 17 luglio 2026
4866 - CAR Relazione MIN_DEFR2027
