Trieste, 22.07.26 – «La produttività delle imprese deve restare centrale nell’azione della Regione e in questo senso andavano gli emendamenti che abbiamo proposto. Peccato che la Giunta abbia volto lo sguardo altrove, scegliendo di destinare ulteriori fondi al turismo di fascia alta piuttosto che dare un segnale forte al comparto manifatturiero che rappresenta il principale asse portante della regione». Lo afferma il consigliere regionale Andrea Carli (Pd), relatore di minoranza sull’assestamento di bilancio.
«Il Fvg dispone di risorse importanti, ma non può pensare di affrontare da solo le trasformazioni della manifattura. La specialità regionale deve consentirci di contare di più e di partecipare ai tavoli nei quali si decide il futuro industriale del Paese, non diventare un fattore di isolamento» continua Carli citando l’iniziativa avviata da alcune regioni del Nord, che complessivamente rappresentano circa la metà del prodotto interno lordo nazionale, per costruire un coordinamento strategico sulle politiche industriali.
Carli interviene infine sulle ulteriori risorse destinate attraverso l’emendamento jolly al settore alberghiero, dopo i nove milioni già previsti per le strutture a quattro stelle: «Non mettiamo in discussione l’importanza del turismo né la possibilità di sostenere il comparto. Ma mentre numerose aziende attraversano situazioni di crisi e molti lavoratori attendono risposte, riteniamo che le nuove disponibilità dovessero essere impiegate prioritariamente per affrontare le emergenze industriali e occupazionali».
La Regione, conclude, «deve stabilire una gerarchia chiara delle priorità. Servono alleanze con gli altri territori, una struttura di studio adeguata, il completamento degli investimenti logistici e risorse concentrate sulle crisi produttive. Continuare ad aggiungere contributi senza una strategia complessiva non basta a garantire un futuro alla manifattura del Friuli Venezia Giulia».


