Trieste, 22.07.26 – «Da oggi è evidente che non ci sono più questioni amministrative dietro cui nascondersi: la Giunta e la maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale si devono prendere la responsabilità, tutta politica, di non aver voluto finanziare il terzo lotto della riqualificazione del mercato ortofrutticolo di Udine, un’opera strategica per lo sviluppo della città, del territorio friulano e regionale, a supporto dei produttori agricoli e di tutti gli operatori economici della filiera». Lo afferma la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd), intervenendo nel dibattito sul ddl 93, assestamento di bilancio, dopo la presentazione di un emendamento che proponeva di riattivare il contributo di otto milioni per il mercato ortofrutticolo di Udine, votato solo dai consiglieri e dalle consigliere di opposizione.
«In numerose occasioni il Consiglio regionale ha approvato proroghe, devoluzioni e conferme di contributi per sostenere i Comuni nelle difficoltà incontrate durante la realizzazione delle opere. Non è quindi accettabile richiamare ostacoli amministrativi quando, se un intervento viene considerato strategico, la Regione dispone degli strumenti per sostenerlo».
Secondo le informazioni fornite dal Comune di Udine e confermate da un accesso agli atti, prosegue la consigliera dem, «le opere finanziate attraverso il Pnrr, del valore di 12 milioni, sono concluse, mentre un ulteriore lotto di lavori, di circa sette milioni, si trova in fase di gara. Il Comune in questi anni ha stanziato circa sei milioni di risorse proprie ad integrazione dei finanziamenti PNRR e di quello regionale. Alla faccia del disinteresse».
E ancora, continua, «resta da finanziare il terzo lotto, del quale esiste già, fin dal 2024, uno studio di fattibilità. Quindi non c’è alcun motivo per attendere o posticipare, anzi, quei fondi servono subito, per fare in modo che i lavori possano continuare e la riqualificazione essere completata perché, a differenza di quanto cerca di far intendere l’assessore, è ormai chiaro che un progetto c’è, che i lavori proseguono e che quello che manca è la volontà politica della Giunta regionale di sostenere questo intervento strategico. Prendiamo atto che Udine e il Friuli non rientrano fra gli obiettivi di sviluppo del centrodestra, ma non ci arrendiamo».


