Trieste, 09.09.26 – «L’intervento della Guardia di Finanza, così come l’invio di segnalazioni all’Autorità anticorruzione e alla Procura della Corte dei Conti del Fvg sul concerto di Bocelli del 7 maggio a Gemona hanno un solo scopo: fare chiarezza su vicende che necessitano di trasparenza rispetto a costi e procedure. Nessuna maldicenza o rincorsa di diceria, come detto dal presidente Fedriga, al quale consiglierei meno spocchia e arroganza quando parla del Pd del Fvg, soprattutto quando si tratta dei soldi dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. Noi facciamo il nostro dovere non solo di controllo e vigilanza politica, ma anche di proposta, come dimostrano i “chili” (in emendamenti cartacei) di proposte fatte in questi anni». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale del Fvg, Diego Moretti, dopo che la Guardia di finanza di Trieste ha fatto un accesso agli atti, questa mattina, alla direzione regionale alle Attività produttive, dopo un esposto alla Corte dei conti sul concerto di Andrea Bocelli dello scorso maggio a Gemona e commentando le parole del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga.
«A noi interessa che non si sprechino i soldi pubblici e che il tutto sia regolare. I nostri esposti sono articolati e solidi dal punto di vista tecnico e giuridico. Da maggio in poi (da quando abbiamo presentato l’interrogazione), abbiamo agito con trasparenza, e lo faremo anche per il futuro» continua Moretti, aggiungendo che «è patetico il tentativo, nemmeno troppo velato, di attribuire a noi lo scalpore nazionale suscitato da questa vicenda dopo l’uscita di un articolo su La Verità, un quotidiano vicino all’area destra populista e sovranista, non certo contiguo al centrosinistra. Guardi piuttosto in casa propria e soprattutto – conclude – eviti di giustificare in questa maniera i tre milioni di soldi pubblici spesi per il concerto».
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