Sanità: Conficoni (Pd), accordo Asfo sindacati primo passo, ora si metta mano a due anni di disastri

Pubblicato il mercoledì 11 Mag 2022

11.05.22 «I primi nodi sciolti dal neo direttore dell’Asfo, Tonutti, sono un positivo passo avanti ma dopo due anni di disastri sono necessari segnali forti su diversi fronti». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) a margine dell’accordo raggiunto questa mattina tra il neo direttore generale dell’Asfo, Giuseppe Tonutti e le organizzazioni sindacali sulla distribuzione delle risorse aggiuntive.

«Un apprezzamento va alla meritoria azione dei sindacati per questo primo risultato e per il senso di responsabilità dimostrato revocando lo sciopero. Che Tonutti abbia sconfessato Polimeni approvando l’accordo proposto dai sindacati è un passo avanti necessario ma non sufficiente. Purtroppo due anni di gestione sciagurata, aggravata dalle penalizzanti decisioni politiche assunte dalla Giunta Fedriga, hanno lasciato il segno, ma servono altri segnali immediati: la riapertura dell’Rsa, chiusa da ben otto mesi, e iniziative volte a risollevare i numerosi reparti in sofferenza anche attraverso tempestive assunzioni».

Secondo Conficoni, «è fondamentale anche rivedere i contenuti dell’atto aziendale e approntare quel piano di rilancio della sanità pordenonese invocato da amministratori, cittadini e operatori che finora Riccardi non ha voluto ascoltare, dimostrandosi nemico del Friuli Occidentale».

Per arrestare la fuga di medici e pazienti verso il privato, conclude Conficoni «non bisogna potenziare quest’ultimo ma investire nella sanità pubblica i 30 milioni di euro spesi nel 2020 per le prestazioni erogate a nostri corregionali dalle cliniche venete. In questo senso la promozione di Polimeni in Arcs desta non poca preoccupazione».

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