Trieste, 15.07.26 – Più posti per rispondere all’invecchiamento della popolazione, ma senza indebolire il sistema pubblico e garantendo un accesso equo ai servizi. È questa la posizione espressa dai consiglieri regionali Nicola Conficoni, Manuela Celotti e Laura Fasiolo (Pd) intervenuti oggi alla seduta della 3ª commissione Salute riunita per esprimere i pareri sulle delibere di Giunta riguardanti il fabbisogno di servizi semiresidenziali per anziani non autosufficienti e il fabbisogno posti letto in strutture residenziali per anziani non autosufficienti.
«L’aumento del fabbisogno va affrontato innanzitutto rafforzando l’invecchiamento attivo, la domiciliarità e nuove forme dell’abitare come il cohousing. Le residenze per anziani restano però un tassello fondamentale e la loro crescita non può avvenire penalizzando il sistema pubblico, che garantisce servizi di qualità e costi più sostenibili per le famiglie», ha evidenziato Conficoni. Il consigliere dem ha quindi chiesto che la Regione accompagni la programmazione con risorse dedicate agli ampliamenti delle strutture pubbliche meritevoli di essere sostenute e non attaccate, acceleri il convenzionamento dei posti letto per ridurre i costi a carico delle famiglie e chiarisca rapidamente anche la questione dell’Ilia, estendendo alle case di riposo le stesse tutele fiscali già riconosciute a livello nazionale con l’Imu.
Per la consigliera Celotti «il sistema pubblico delle case di riposo continua a garantire servizi di qualità e rette mediamente più contenute e deve quindi essere protagonista nell’ampliamento dell’offerta necessario a rispondere al nuovo fabbisogno regionale». Secondo la consigliera dem, senza un fondo straordinario pluriennale per sostenere gli investimenti delle strutture pubbliche «il rischio concreto è che l’espansione dell’offerta venga affidata quasi esclusivamente al privato». Altro nodo è quello dell’equità: «Il convenzionamento di solo una parte dei posti letto crea disparità rilevanti tra le famiglie che possono beneficiare dell’abbattimento della retta e quelle che ne restano escluse». Per queste ragioni il Pd ha annunciato l’astensione sul provvedimento, condividendone alcuni obiettivi ma chiedendo maggiori garanzie a tutela del sistema pubblico e preannunciando la presentazione di emendamenti in Aula per destinare nuove risorse al settore.
La consigliera Fasiolo ha richiamato l’attenzione sull’aumento delle liste d’attesa e sui forti squilibri territoriali nell’offerta dei servizi, che la Regione intende riequilibrare nel tempo, citando in particolare l’Alto Isontino, dove manca un centro diurno Alzheimer più volte richiesto, nonostante l’elevata incidenza delle patologie dementigene della popolazione anziana. «La Regione deve intervenire per riequilibrare queste disparità, rafforzando la prevenzione, l’assistenza domiciliare, il sostegno ai caregiver e sviluppando anche forme innovative dell’abitare, così da offrire risposte diversificate alle persone più fragili e alle loro famiglie».


